Il Tirreno

Versilia

Caos e incidenti gravi: il rally di Camaiore nella bufera

di Matteo Tuccini
Caos e incidenti gravi: il rally di Camaiore nella bufera

In rianimazione l’uomo travolto da un’auto che ha sbandato e sfiorato anche un commissario di gara. Sugli orari: «Hanno mandato in tilt il traffico»

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CAMAIORE. «Se qualcosa può andar male, lo farà». Alla ventunesima edizione del rally di Camaiore - che rischia di essere l’ultima - si applica perfettamente la nota legge di Murphy: è andato tutto storto. Dagli orari della corsa, che hanno causato problemi al traffico domenicale - perché troppo ravvicinati tra loro, spiegano gli stessi piloti e meccanici - agli incidenti gravi. Come quello che ha visto un pilota schiantarsi contro un albero. Ma soprattutto quello che è avvenuto intorno alle 18 poco prima del paese di Gombitelli. E che ha rischiato di provocare una tragedia: un’auto ha sbandato durante la corsa, è andata a sbattere contro un muro e - dopo aver sfiorato un commissario di gara - è piombata su un uomo che si trovava sotto il ciglio della strada. Precipitando con lui nella scarpata sottostante.

L’uomo, che si chiama Massimo Gemignani e ha 47 anni, abita lì vicino: stava cercando di capire se la corsa era finita, per poter andare a lavorare. È stato trasportato in codice rosso all’ospedale Versilia da un’ambulanza della stessa organizzazione della corsa, come prevede il protocollo in queste manifestazioni. Ora è ricoverato in gravi condizioni, anche se ieri dalla rianimazione è stato spostato in terapia intensiva. E quindi non dovrebbe essere in pericolo di vita. Sull’incidente, però, i familiari e il sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto attaccano gli organizzatori: «Nessuno ci ha informato».

È stato il momento più difficile di una domenica da incubo per il rally. Per i cittadini, ma anche per gli stessi rallysti. Che ieri hanno protestato a lungo su Facebook, chiedendo addirittura un rimborso danni (leggi a fianco). Niente in confronto alla rabbia dei camaioresi, rimasti intrappolati in strada per via dello slittamento della riapertura al traffico: invece che alle 18,30, come previsto da un’ordinanza del prefetto, soltanto un’ora e mezzo dopo è stato dato il via libera alle auto. Questo perché i piloti non avevano completato il percorso, a causa - sostengono gli stessi equipaggi - di orari stabiliti in maniera troppo ravvicinata dalla scuderia lucchese Balestrero. Che curava l’organizzazione della corsa con il supporto della Camaiore Motorsport. Il risultato? Automobilisti fermi alla rotonda per salire verso Monteggiori. E alcuni di loro, infuriati, se la sono presa con esponenti dell’associazione carabinieri che stavano dando una mano. Del traffico intasato sono rimasti vittime anche alcuni turisti che stavano andando a Sant’Anna di Stazzema.

Un pomeriggio di un giorno da cani, verrebbe da dire. Se non fosse che anche gli animali si sono messi di mezzo: non cani, ma cinghiali. Spaventati dal rumore delle auto, hanno attraversato la strada con il rischio di incappare nelle auto e provocare incidenti gravi. Che sono invece avvenuti per due diversi sbandamenti: nel primo il pilota è andato a schiantarsi contro un albero, senza riportare conseguenze gravi. Nel secondo è andata peggio. La dinamica non è ancora chiara, anche perché nessun corpo di polizia è stato chiamato per fare i rilievi. Secondo quanto raccontato dagli stessi appartenenti alla scuderia Balestrero ai familiari di Gemignani, l’auto ha sbandato prima della curva di ingresso a Gombitelli, si è schiantata contro un muro e poi è volata di sotto. Travolgendo l’uomo. A testimoniarlo ci sarebbe anche un filmato. Anche e soprattutto di questo dovrà parlare la relazione che il sindaco Del Dotto ha chiesto alla Balestrero.

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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