Il dolore
Travolto da un'auto al rally: è grave
Camaiore: urtato da un’auto lungo il percorso e sbalzato nella scarpata seguito dalla macchina. Il sindaco Del Dotto: voglio spiegazioni
CAMAIORE. Caos ed incidenti al rally di Camaiore. Con il sindaco Alessandro Del Dotto che, nella tarda serata di domenica 27, tuonava: «Vogliamo sapere di chi è la responsabilità di quanto accaduto».
Perché un uomo residente a Gombitelli - all'inizio si pensava fosse uno spettatore, ma in realtà si trovava lì perché abita vicino - è stato urtato da una delle auto in gara ed è finito giù dalla scarpata, seguito dall’auto. Per il cui recupero è stato necessario l’intervento di un carroattrezzi con un cavo più lungo del normale. Il ferito è stato trasportato in codice rosso (pericolo di vita) all’ospedale Versilia con i mezzi di soccorso degli organizzatori della gara, la scuderia Balestrero supportata dall’associazione “Camaiore Motosport”. Le condizioni dell'uomo, ora ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale Versilia, sono gravi.
Ma quello accaduto intorno alle 18 di domenica non è stato l’unico incidente: un’altra macchina è andata a sbattere contro un albero ed alcuni corridori sono stati disturbati da animali selvatici in corsa, forse spaventati dal rumore della corsa. La prova durante la quale lo spettatore è stato investito era la penultima, ed è stata annullata. Probabilmente non è stata neppure l’unica a concludersi in questo modo, viste le proteste dei concorrenti a rally terminato. Con richiesta di rimborso delle spese sostenute.
I residenti nella zona, nei commenti sul sito del “Tirreno”, raccontano: «Correvano come pazzi anche fuori dalle prove speciali». E mettono in evidenza la pericolosità della manifestazione amatoriale.
«Voglio sapere se è stata un’imprudenza dello spettatore, come qualche volta accade - continua il primo cittadino - o se vi è stata negligenza degli organizzatori. Inoltre, sono stato interpellato molte volte nel corso della giornata per questioni legate al rally, ma sono stato informato solo dalla stampa dell’incidente. Questo non è ammissibile. Con queste premesse non si potrà non ridiscutere della sicurezza lungo il percorso della gara, compresa la delimitazione dell’area dove possono sostare gli appassionati. Voglio spiegazioni scritte e le voglio già domattina (cioè lunedì 28, ndr)».
Quello della sicurezza non è stato l’unico problema della manifestazione nel corso della giornata festiva. A causa dei ritardi che la corsa ha subito è slittata alle 20 la riapertura della viabilità al traffico prevista, come da ordinanza del Prefetto, alle 18,30. Con il risultato di decine di automobilisti fermi, nel tardo pomeriggio, alla rotonda per salire verso Monteggiori. «Dovevamo andare a trovare un parente in ospedale ed invece abbiamo dovuto rinunciare a causa del rally. Ma è possibile ritrovarsi sequestrati in casa propria?!»: Giuseppe Fiorito, al telefono con il "Tirreno" è furibondo e dà voce ai tanti che sono rimasti in coda alla rotonda in attesa di poter fare rientro a casa: «Nessuno sa darci spiegazioni e siamo tutti qui ad attendere che la strada sia libera...Così proprio non si fa!».
Questo il tenore delle numerose telefonate arrivate da persone infuriate tra le 18 e le 20 di domenica alla redazione del “Tirreno”. Tra le tante testimonianze, quella di un residente di Montebello che si è trovato letteralmente prigioniero delle auto del rally di Camaiore.
Inoltre, in pullman di turisti è stato bloccato un paio di ore sulla strada per Sant'Anna. Turisti che dovevano andare a cena nei ristoranti in collina e hanno rinunciato. Con conseguente arrabbiatura dei titolari dei locali che in questo settembre sperano ancora di fare buoni numeri.
«Avevamo fatto una campagna di comunicazione su stampa e social network», è ancora Del Dotto a parlare: «L'esperienza fatta e le proteste dicono che dobbiamo migliorare tutti, sia il Comune che gli organizzatori, Ai quali, per il 2016, chiederemo una campagna capillare di comunicazione ed informazione».
Insomma, giornata nera per gara, residenti nella zona, organizzatori e coloro che si sono trovati a vigilare sulla strada, come i membri dell’associazione carabinieri che, alla rotonda per Monteggiori, hanno dovuto affrontare la rabbia degli automobilisti bloccati in coda mentre si faceva ora di cena.
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