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Folle fuga nelle vie del centro ma il pusher finisce in trappola
Due arresti al termine delle indagini antidroga condotte dai carabinieri a Camaiore
CAMAIORE. I carabinieri hanno arrestato due uomini di nazionalità marocchina con l’accusa di spaccio di stupefacenti.
A finire in manette, dopo un’indagine degli uomini dell’Arma, sono stati Mohammed Sefar, trentacinque anni, senza fissa dimora, e Mohammed Elayyadi, 31 anni, quest’ultimo domiciliato a Pietrasanta, entrambi nati in Marocco.
I carabinieri hanno eseguito due misure cautelari in carcere emesse dal giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Lucca. Queste misure restrittive della libertà - spiegano gli uomini dell’Arma - rappresentano l'esito di una lunga attività d'indagine, a seguito della quale i militari hanno potuto constatare che da almeno due anni gli arrestati spacciavano cocaina nei territori di Pietrasanta e Lido di Camaiore.
Durante le indagini svolte, Elayyadi era fuggito ad un controllo lanciandosi a forte velocità a bordo della propria auto in alcune vie interne di Pietrasanta, in prossimità della sua abitazione.
Mentre il 5 settembre scorso a Lido di Camaiore Sefar era stato arrestato perché sorpreso a cedere una dose di cocaina al conducente di un’autovettura che, alla vista dei carabinieri, aveva cercato di liberarsi dello stupefacente.
Gettandolo dal finestrino e dandosi alla fuga.
In quella circostanza Sefar dopo essere stato arrestato in flagranza di reato, veniva portato in carcere a Lucca.
Dalle indagini è emerso lo spaccio di almeno 700 grammi di cocaina e di complessivi 480 grammi di hashish a decine e decine di acquirenti.
I due cittadini marocchini sono ora in carcere a San Giorgio. Nel frattempo proseguono i controlli dell’Arma contro lo spaccio di droga a Viareggio e in Versilia, controlli che hanno portato a numerosi arresti.
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