Sicurezza
Vandalismi e liti alcoliche notte brava in Darsena
Il risveglio amaro di via Coppino, tra oggetti rovinati e sporcizia ovunque «Alle quattro del mattino una ragazza non in sè provava a farsi investire»
VIAREGGIO. Schiamazzi e discussione accese nei toni e dall’alcol, vandalismi, rifiuti anche corporali lasciati nella piazzetta della Pesa dove qualcuno trova rifugio per la notte. Benvenuti in via Coppino, la strada della Darsena una volta cuore pulsante del porto di giorno, oggi animata quasi solo la notte, tra ristoranti, pub e fast food. Niente da ridire se non fosse per le conseguenze della quantità di alcol che circola pur con la buona volontà dei gestori dei locali che là dove non hanno personale di vigilanza privata, si regolano comunque nel continuare a servire clienti che già abbiano alzato non solo un gomito ma tutti e due. Ed i tre italiani, non proprio ragazzini, che hanno “animato” la notte della piazzetta della Pesa avevano, come si dice, abbondato.
«C’era una ragazza - racconta chi abita nella zona ed è stato svegliato dal baccano - che si buttava in mezzo alla strada e gridava alle auto “ammazzatemi”...». Erano circa le quattro del mattino e mentre la donna faceva il proprio show, due uomini litigavano a gran voce. «E non è neppure la prima volta che dobbiamo chiamare polizia o carabinieri per questo genere di liti», continuano i residenti: «Quando va bene sono solo parole, quando va peggio si passa a brandire le bottiglie...».
Tanto che già in estate sono state raccolte le firme, una cinquantina, in calce ad un esposto inviato alle forze di polizia. «Ma fosse solo questo - prosegue la testimonianza -: al mattino troviamo le auto con i vetri rotti o le carrozzerie ammaccate. Per non parlare della sporcizia che si accumula nella piazzetta. Noi tutti spazziamo e c’è chi, pochi giorni fa, ha trovato anche alcuni assorbenti».
Ieri mattina, oltre al solito panorama, la notte movimentata ha lasciato tavoli e sedie rovesciata alla trattoria “La Locanda della mamma”, danni alle fioriere di alcune abitazioni, ed i cassonetti di via Coppino rovesciati in mezzo alla strada.
Residenti e attività segnalano da tempo che al riparo dello stabile della piazza della Pesa trova rifugio che vive per strada. Era facile, qualche tempo fa, nella tarda serata assistere al litigi vivaci di un ragazzo ed una ragazza “ospiti” di quei gradini e di quelle panchine. «Comprano il vino al supermercato - raccontano i gestori del circolo Cro Darsene - e si presentano da noi chiedendo di stapparle...Sappiamo che c’è il problema della pulizia della piazza perché anche noi siamo tra coloro che la puliscono, quotidianamente, anche se avere tavoli in quello spazio che è del demanio». Spazio lasciato a se stesso, dopo un tentativo di qualche anno fa di assegnarlo in concessione per farne un punto di informazione turistica.
Tra chi vive per la strada e chi la strada la vive di notte ad alto tasso alcolico, la situazione di via Coppino non è facile. Qualche amministrazione fa si progettò addirittura che potesse diventare pedonale, almeno la sera, e se la città avesse visto il completamento dell’asse di penetrazione. È anche sulla scia di questa prospettiva che alcuni locali hanno scelto questa zona della Darsena che ha visto, nel tempo, la scomparsa di molte delle attività commerciali storiche, legate ai prodotti del mare e della nautica.
Eppure c’è chi ancora ci crede nelle potenzialità del porto cittadino: in via Menini, dove gelateria, yougurteria e pub tengono viva la zona, starebbe per arrivare uno dei panifici “Be’ mi tempi”...
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