Addio a Maria Giulia Biagi: Pontestrada in lutto
Ex presidente di contrada aveva gestito il ristorante Da Coppo. Il figlio: "Era sempre generosa con tutti, lo è stata fino alla fine"
PIETRASANTA. Maria Giulia Biagi scomparsa sabato mattina, all’età di 65 anni presso la casa di Cura San Camillo di Forte dei Marmi, dopo una lunga malattia, non sarà ricordata solamente come il presidente e il cuore pulsante di una contrada, Pontestrada o ancora come l’anima culinaria, insieme al fratello Roberto, del ristorante “da Coppo”, ma anche e soprattutto per la sua generosità. Per il suo sapere dare agli altri. E il nostro non è il pensiero retorico che si racconta in scia ad una persona quando non c’è più: in questo caso nessun luogo comune. Maria Giulia Biagi, sapendo sdrammatizzare e con il suo bel sorriso in dote, aveva questo pregio raro: dare una mano, in modo disinteressato, a chiunque ne avesse bisogno. Forse, tutto questo, era dovuto ai suoi trascorsi da crocerossina o forse ancora, ed è più probabile, ad un’indole caratteriale che l’ha sempre portata, con dolcezza a confrontarsi con il prossimo senza prevaricare, ma cercando di darsi da fare in modo concreto quando ce n’era bisogno.
Nel 1996, nei giorni dell’alluvione che inondò Pietrasanta, Maria Giulia era là, in prima fila, lungo una via Aurelia inchiostrata da acqua e fango, a ripulire la sua abitazione, il suo ristorante, ma anche a dare sostegno e conforto a chi, come lei, aveva perso tutto. Anche la speranza. E ad alzare la voce, senza mai perdere quel senso misurato che la caratterizzava, contro i ritardi e le inefficienze del sistema.
«Mamma aveva questo lato caratteriale che la rendeva benvoluta da tutti: era sempre ben disposta, brava a rendere tutto più semplice. Anche durante la malattia – spiega il figlio, l’avvocato Giacomo Carella – era lei a farci forza. Ha aspettato che mi allontanassi, per un istante ieri mattina e se ne è andata per sempre: anche nell’ultimo momento ha pensato ai suoi cari e non a se stessa».
Gli anni d’oro di Coppo, di una cucina che aveva fatto innamorare nel succedersi di decadi, generazioni di versiliesi e turisti, con la maestria di “Ottà”e di Oliva ereditata appunto da Maria Giulia e Roberto oggi sono lontani: il ristorante ha lasciato il posto ad una casa, restano i ricordi. Come quelli che Maria Giulia Biagi ha lasciato nel cuore dei contradaioli di Pontestrada.
«Hai sempre saputo interpretare, con il tuo modo di essere, il nostro spirito, la nostra voglia di essere protagonisti con il sorriso» è stato uno dei tanti pensieri dedicati all’ex presidente dalla sua gente. Una persona curiosa, Maria Giulia, capace di proporsi con professionalità come sommeliers o ancora di correre, come candidato a sindaco di Pietrasanta, alla guida di una lista civica. Saranno in tanti, fra queste in particolare le cugine Angela e Rosita e ancora il nipotino Matteo, domani pomeriggio alle 15 alla chiesa dei Macelli, ad abbracciare ancora una volta “Maria Giù”: un abbraccio ad una persona che, con discrezione e gentilezza, ha sempre anteposto il dare agli altri al ricevere.
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