Sicurezza
L’estate ormai è finita ma i negozi restano aperti
A Lido molte più attività commerciali del passato sono pronte ad affrontare la sfida dei mesi invernali. «Quest’anno c’è più ottimismo, i conti torneranno»
LIDO DI CAMAIORE. Mantenere il territorio vivo, caldo anche nei mesi invernali. Offrire, a chi sceglie Lido, gli stessi servizi e le stesse occasioni che troverebbe in estate. Con questo spirito molti commercianti e diverse strutture alberghiere resteranno aperti, sul lungomare e nell’entroterra, anche durante il periodo autunnale e invernale, quelli meno appetibili dal punto di vista della cassa. L’estate appena trascorsa ha visto un boom di presenze e una grande soddisfazione di tutti gli operatori commerciali del posto: un trend che si augurano prosegua anche nei mesi a venire.
«Quest'anno c’è più ottimismo a Lido. Siamo circa 120 attività commerciali – spiega Carmelo Donzella, presidente del Libero Comitato Commercianti – e dalle impressioni che ho raccolto devo dire che molti resteranno aperti anche in inverno, a differenza degli anni passati. Le manifestazioni organizzate questa estate hanno portato molta gente a Lido e speriamo duri fino alla prossima estate».
Del resto chi, da anni, ha deciso di non chiudere i battenti neanche con pioggia e neve è tutt'altro che insoddisfatto. «Chi lavora vende – conferma Marco Daddio, da 10 anni in passeggiata a Lido col monomarca Yamamay – certo il fatturato non può essere quello dell'estate, ma non è certo una rimessa. E in questo modo, tra l'altro, assicuro lavoro tutto l'anno a 5 persone». Il negozio non solo è aperto tutto l'anno, ma fa orario continuato. «E devo dire che rimanere aperti all'orario della pausa dell'ufficio ha dato i suoi frutti. Certo è un sacrificio, ma ripaga» spiega Daddio.
Anche un’altra attività, di recente, ha aperto i battenti e, nonostante il prodotto venduto, non intende chiudere con la fine della stagione estiva: la gelateria che si trova nella piazzetta proprio di fronte il pontile. Hanno aperto – si tratta di imprenditori lombardi – a metà giugno e assicurano che l'attività sarà aperta anche con la brutta stagione.
Sul fronte ricettività gli hotel si organizzano come possono. Delle circa 90 strutture alberghiere presenti sulla costa solo un terzo resta aperto. «Lavoriamo – spiega Erena D'Urbano, vicepresidente dell'associazione albergatori di Lido – essenzialmente con gruppi organizzati dalle agenzie. Pochi italiani, molti tedeschi, austriaci e francesi, in calo gli inglesi».
Più o meno sempre i soliti gli hotel che decidono di non abbassare la saracinesca il 21 di settembre: pochi quelli che si azzardano a tentare questa strada.
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