Carnevale-Comune la causa milionaria slitta a metà maggio
Il processo a Firenze aperto e subito rinviato di otto mesi «Per ora non ci sono state fatte proposte di transazione»
VIAREGGIO. In ballo ci sono poco meno di 1 milione e 200mila euro di contributo promesso ma mai versato nelle casse di Burlamacco da parte dell'amministrazione comunale per l'edizione 2014 e 400mila euro di servizi straordinari pagati in dieci anni alla polizia municipale per garantire i controlli durante i corsi mascherati. Una causa civile da 1 milione e 600mila euro (più gli interessi legali che matureranno nel frattempo) che la Fondazione Carnevale adesso vuole dal Comune di Viareggio. E sulla cui richiesta dovrà adesso esprimersi il Tribunale di Firenze.
Causa rinviata a maggio. Se e quanto del tesoretto richiesto arriverà prima o poi alla Cittadella, però, lo si saprà solo in un futuro che si preannuncia lontano. Ieri mattina, infatti, la prima udienza del processo di fronte al giudice Silvia Morelli si è aperta con la richiesta dei termini per le memorie di rito con un aggiornamento del processo al 13 maggio del prossimo anno. «Salvo che nel frattempo il Comune di Viareggio non proponga una qualche forma di transazione che siamo pronti a valutare», spiegano nello studio dell'avvocato Gaetano Viceconte, il legale fiorentino che cura gli interessi della Fondazione Carnevale. «Proposta che però al momento nessuno ha ancora avanzato né tantomeno preannunciato», specificano.
Un po' di storia. La vicenda – in molti lo ricorderanno – risale alla primavera dello scorso anno, con il Carnevale 2014 da poco concluso con una edizione record in fatto di incassi e con Stefano Pasquinucci ancora presidente della Fondazione. Malgrado i 2 milioni e passa arrivati dal botteghino, infatti, i conti del Carnevale non tornano. Uno dei capisaldi del bilancio era infatti il contributo da 1 milione e 400mila euro che il Comune di Viareggio aveva garantito per far quadrare i conti. Di quel contributo, però, dall'amministrazione comunale – all'epoca guidata dal sindaco Leonardo Betti – arrivano in concreto solo poco meno di 240mila euro, ovvero due delle dodici “rate” con cui il Comune di Viareggio aveva garantito (soprattutto a parole) di onorare il proprio impegno.
Fra il sindaco Betti e il presidente Pasquinucci nasce un profondo dissidio che – alla fine dell'estate – porta il numero uno della Fondazione Carnevale a farsi da parte. Entra così in scena la Regione Toscana che, tramite il governatore Enrico Rossi, garantisce di salvare il Carnevale con un contributo straordinario che, almeno sulla carta, arriva alcuni mesi più tardi (in realtà al momento di quei soldi sono entrati in cassa solo una minima parte: il saldo di oltre un milione dovrebbe arrivare ad ottobre). E questo spalanca le porte al commissariamento della Fondazione e all'arrivo di Stefano Pozzòli, il commercialista fiorentino scelto dalla Regione per rimettere in sesto i bilanci.
Carte bollate. E a far partire la causa contro il Comune di Viareggio per il contributo promesso ma mai versato è proprio il commissario Pozzòli. Che, nel conto da presentare, fa entrare anche i 400mila euro pagati dalla Fondazione Carnevale per i servizi straordinari di controllo e vigilanza richiesti alla polizia municipale in occasione della manifestazione (“tassa” ritenuta illegittima e successivamente cancellata dal commissario prefettizio Romeo dopo il suo insediamento in Comune in seguito alle dimissioni della giunta Betti). «Per me si è trattato di un atto pressoché obbligato – spiega Stefano Pozzòli – visto che un buon amministratore pubblico non avrebbe potuto far altro che chiedere conto al Comune di Viareggio di quanto promesso e mai dato. Promesse che non solo solo verbali ma che risultano anche da atti formali. Una vicenda, questa, che per altro riguarda chi mi ha preceduto e che io ho solo ereditato. Ma se non avessi promosso questa causa, allora qualcuno avrebbe potuto un giorno chiedere conto a me di questo comportamento».
Di certo, però, la causa nei confronti del Comune di Viareggio non servirà a puntellare il bilancio del prossimo Carnevale. «Di quanto richiesto al Comune per l'edizione 2014 e per i servizi della polizia municipale durante i corsi mascherati – sottolinea ancora Pozzòli – non verrà messo neppure un euro. Anche perché è davvero difficile poter immaginare per quanto tempo potrà andare avanti questa battaglia legale».
Futuro incerto. E a proposito del bilancio del Carnevale 2016, di certezze al momento ce ne sono davvero poche. Il presidente Rossi, già a luglio, ha fatto sapere che non è disposto a fare da bancomat della manifestazione. E ha fatto intendere che per l'edizione in arrivo il contributo regionale si aggirerà intorno ai 400mila euro (ben altre somme rispetto a quelle stanziate per l'edizione pre-elettorale del 2015). Il fino ad ora solo sbandierato provvedimento grazie al quale il fondo unico per lo spettacolo del ministero dovrebbe garantire un contributo importante al Carnevale di Viareggio è al momento fermo alla Corte dei Conti (e comunque si parla di uno stanziamento da 800mila euro da dividere fra più carnevali). Quanto al Comune di Viareggio, con gli obblighi imposti dal dissesto, in pochi si attendono nella prossima manovra finanziaria cifre importanti da destinare al Carnevale. «Lavoreremo al bilancio di previsione per il 2016 a partire da ottobre – spiega Pozzòli – ma resto fiducioso circa il reperimento di fondi. Non riesco proprio ad immaginarmi un 2016 senza il Carnevale di Viareggio...»
@ClaVecoli
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