Sicurezza
Luca Garfagnini in pole position per la guida del Palio
Consigliere della Pro Loco e speaker ufficiale dell’evento è indicato come favorito alla successione di Franco Burroni
QUERCETA. Bisognerà attendere la notte del 5 ottobre per conoscere chi sarà il successore di Franco Burroni alla guida della Pro Loco di Querceta, ma intanto le voci corrono per le strade della frazione e tra gli ambienti delle otto contrade del Palio. E uno solo (almeno per adesso, dato che le candidature sono aperte fino al 30 settembre così come il tesseramento per i soci) sembra essere il nome del possibile erede del presidentissimo uscente: si tratta di Luca Garfagnini, da anni consigliere Pro Loco e speaker ufficiale del Palio dei Micci, sempre vicino all'ormai ex numero uno Burroni e autore del libro-ricordo fotografico uscito in occasione dei 60 anni della manifestazione. Quest'anno, tra le altre cose, lo si è visto anche nei panni di conduttore sul palco di Miss Palio dove, nonostante l'imbarazzante errore nel conteggio dei voti da parte dei responsabili, il suo aplomb ha tenuto in piedi la serata.
Candidato “in cantiere”. Non smentisce né però dà ufficialità alla sua candidatura Luca Garfagnini, che invece ribadisce come tutto sia ancora in corso d'opera. «I presidenti delle contrade, che come sempre scelgono un candidato da proporre poi al voto dei soci, quest'anno hanno chiesto a me la disponibilità a candidarmi alla presidenza - conferma, interpellato dal Tirreno - ma ancora niente è deciso ufficialmente. Personalmente non nego di essere onorato del fatto che si siano rivolti a me, è un atto di grande fiducia nei miei confronti che mi riempie di piacere. Però la candidatura alla presidenza di una Pro Loco attiva come quella di Querceta non è un incarico che si può accettare ad occhi chiusi. Perciò - spiega Garfagnini - in questi giorni sto svolgendo consultazioni con i presidenti e i rappresentanti delle otto contrade in modo da avere le idee chiare e presentarmi all'elettorato dei soci la prossima settimana consapevole di quello che è necessario e possibile fare. Per come sono messe le cose adesso potrebbe succedere di tutto prima della chiusura delle candidature».
Un programma di unione. Nonostante quindi manchi ancora l’ufficialità della candidatura (che si avrà soltanto dopo il 30 settembre, una volta terminato il tempo utile per compilare o modificare l'elenco dei candidati al consiglio e alla presidenza) Garfagnini appare unanimemente come il personaggio ideale per una conduzione della Pro Loco nel solco degli undici anni targati Burroni, anche se il nuovo presidente si troverà senza dubbio a dover attuare dei cambiamenti dopo le polemiche che in questo 2015 hanno scosso il mondo del Palio. E le consultazioni con le contrade che il probabile candidato sta svolgendo in questi giorni sembrano orientate proprio in questo senso. «Quello che mi preme di più - assicura Garfagnini - è riuscire a trovare con tutti e otto i presidenti di contrada un programma di sintesi dal quale partire, se verrò eletto a capo del consiglio Pro Loco, per iniziare da subito a lavorare a un più stretto e costruttivo rapporto tra contrade ed ente e ad una più solida collaborazione per quanto riguarda la gestione delle manifestazioni». E per i regolamenti? «Questo è un discorso a parte. Ma al momento è tutto in via ipotetica perché l'elezione del presidente deve passare dal voto dei soci. Potrei non essere io, quindi inutile pensare troppo in là: serve concretezza».
Il voto. Tutti i soci Pro Loco (tesserati entro il 30 settembre) sono chiamati a votare per il rinnovo del consiglio direttivo dell'ente e per l'elezione del nuovo presidente nei giorni 3-4-5 ottobre: lo scrutinio dei voti avverrà subito dopo la chiusura lunedì sera.
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