Finanza
Ancora niente libri per 2.500 bambini
Al Comune mancano 2.000 euro: chiesto lo sconto alle cartolerie
VIAREGGIO. La scuola è iniziata da dieci giorni, ma duemilacinquecento bambini di Viareggio non hanno ancora i libri su cui studiare. Sono i piccoli alunni delle scuole elementari della città, a cui non sono stati consegnati i cedolini da presentare nelle cartolerie e nelle librerie. Cedolini che consentono di ottenere, appunto, i libri di testo, gratuiti per le famiglie. Per farseli pagare le cartolerie emettono fattura al Comune, che ha il compito di coprire questo tipo di spese. Con un contributo dallo Stato che comunque non comprende l’intera cifra.
Dal Comune dicono che ogni anno alle elementari i libri non arrivano prima di ottobre. Ma ai ritardi consueti della macchina amministrativa (che restano un problema a cui non ci si può e non ci si deve abituare), quest’anno si è aggiunto un altro contrattempo: il budget a disposizione dell’amministrazione non copre la spesa prevista per i libri delle elementari. Che è di 85.000 euro, a fronte degli 83.000 in possesso dell’ufficio pubblica istruzione.
Mancano, insomma, duemila euro: soldi che - spiegano dalla librerie - sono il frutto dei rincari decisi al ministero. A Roma, del resto, del dissesto di Viareggio poco importa. E comunque queste spese sono irrinunciabili. Di conseguenza, bisogna sostenerle anche con il bilancio a pezzi. Ma il Comune è in difficoltà anche sugli spiccioli. E così i duemila euro mancanti bloccano la consegna dei famosi cedolini. Perciò niente libri, al momento, sia nelle classi della città che per i bimbi viareggini iscritti in scuole fuori zona.
Di questo impasse si è parlato in almeno due riunioni tra l’ufficio pubblica istruzione e i titolari di cartolerie e librerie. A cui il Comune ha chiesto uno sconto. «A questo ci siamo ridotti», sospira il vicesindaco Rossella Martina, che ha la delega alla scuola e quindi segue la faccenda. Un rebus non da poco, che si aggiunge ai guai delle materne e dei nidi d’infanzia.
Ai commercianti, per invogliarli ad accettare la proposta, è stata offerta anche una forma di pubblicità tramite il sito web dell’amministrazione. Ma la loro risposta è stata tutt’altro che entusiasta. Il motivo lo spiega nel box sopra Lucio Lucchesi, ex consigliere provinciale che lavora proprio nel settore. In sostanza, spiegano i commercianti, il Comune si è mosso tardi e male su una questione che vede le cartolibrerie impegnate non poco da un punto di vista finanziario: loro i libri li hanno già comprati. E comunque chiedono impegni precisi sulla copertura della cifra, a prescindere dallo sconto.
Che il Comune sia in ritardo è un dato di fatto. Il vicesindaco Martina, da questo punto di vista, ammette: «Se il problema si ripresenta tutti gli anni non è giusto rassegnarsi all’idea, bisogna fare meglio». Tra l’altro i cedolini ci sono già: sono alla ex circoscrizione di Torre del Lago. In attesa di essere consegnati. Perché alla circoscrizione? Mah.
Ieri Rossella Martina, contattata dal Tirreno - sull’argomento è stato diffuso in seguito anche un comunicato stampa che pubblichiamo nella pagina a fianco - ha annunciato che l’accordo sullo sconto alla fine c’è stato: lunedì verrà firmato e si potrà dare il via alla consegna dei cedolini. Saranno gli uffici dell’ex circoscrizione di Torre del Lago a consegnare alle scuole 2.500 fogli, uno per ogni bambino che deve prendere i libri di testo. Con quel documento, come ogni anno, la famiglia si presenterà alla cartoleria per avere i libri. Il commerciante consegnerà la fattura sempre all’ex circoscrizione torrelaghese. Quanto ci vorrà in tutto? Dagli uffici comunali assicurano non più di due giorni, firmato l’accordo. Su cui peraltro gli stessi commercianti restano scettici. Non resta che aspettare la prossima settimana. Intanto, cari ragazzi, guardate la lavagna e ascoltate la maestra.
@matteotuccini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
