Sicurezza
Processo sospeso per il minorenne Ora si trova in una comunità
FORTE. Si trova in una comunità di recupero in Toscana il quarto elemento della banda accusata di aver picchiato, rapinato e infine provocato la morte di Luana Mariani. È un quindicenne, che ha...
FORTE. Si trova in una comunità di recupero in Toscana il quarto elemento della banda accusata di aver picchiato, rapinato e infine provocato la morte di Luana Mariani.
È un quindicenne, che ha chiesto e ottenuto la “messa alla prova”. Si tratta di uno strumento giudiziario riservato ai minorenni (e ai maggiorenni in alcuni casi) che in pratica sospende il processo a loro carico per anni. In questo caso, tre.
Di questo strumento si è parlato anche nel processo Iacconi, che ha visto alla sbarra un altro ragazzo - da pochi mesi diciottenne - che ha chiesto a sua volta la messa alla prova. Richiesta, nel suo caso, respinta.
Come precisato anche dall’avvocato Claudia Buratti, che assiste i familiari di Luana Mariani, «il processo viene evitato soltanto se il minorenne dimostra un pieno recupero alla fine del suo percorso». Cioè fra tre anni, appunto. Soltanto con un parere positivo di chi lo segue il giovane può evitare il giudizio ed eventualmente il carcere in caso di condanna del giudice del tribunale dei minori.
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