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Versilia

Guardia di finanza alla Misericordia

Guardia di finanza alla Misericordia

I militari negli uffici di via Cavallotti ieri mattina. Portati via i documenti contabili dal 2013 ad oggi

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VIAREGGIO. Guardia di finanza, ieri mattina, nella sede della Arciconfraternita della Misericordia. Dove gli uomini delle Fiamme gialle avevano anche convocato i revisori dei conti dell’associazione di volontariato più antica della città. Segno inequivocabile che al centro delle indagini ci sono i conti della Misericordia a tutto campo. In particolare, tra il materiale che i finanzieri si sono portati via, i registri contabili e numerosa altra documentazione attinente ad un periodo che va dal 2013 ai giorni nostri. Il periodo della decadenza finanziaria della Misericordia, apertosi con l’annuncio dell’ex presidente Roberto Monciatti di un’uscita di scena che è stata molto meno indolore di quello che Monciatti stesso aveva tentato di costruire.

Dieci militari e auto civette che non sono passate inosservate in via Cavallotti dove si trova la storica sede dell’Arciconfraternita, con i garage delle ambulanze e la sede di Rete Versilia, la televisione che Monciatti aveva creato a propria immagine e somiglianza arrivando - all’aprirsi della crisi - al licenziamento dei lavoratori. Che aveva fatto seguito all’interruzione dei rapporti di lavoro con i dipendenti delle cooperative che garantivano i numerosi servizi forniti dall’associazione. Primi fra tutti i tanti che Monciatti aveva scelto di dedicare ai minori. Al punto da arrivare ad operazioni immobiliari come la permuta - con il Comune (amministrazione Marcucci) - dello stabile di via Matteotti con quello del De Sortis. E poi c’è il patrimonio immobiliare, con l’albergo a Marina di Pietrasanta, e le tante abitazioni ricevute in donazione.

La guardia di finanza si è anche occupata, negli ultimi due anni, della vicenda delle donazioni passate dal conto corrente della Misericordia per le vittime della strage ferroviaria: nel 2009 fu sul conto dell’Arciconfraternita che approdò il milione che la Gatx, società oggi a processo per quella tragedia, decise di mettere a disposizione delle famiglie colpite.

L’arrivo dei militari in via Cavallotti, ieri mattina, non è passato inosservato anche e soprattutto per quello che la Misericordia ha significato a Viareggio. Nel bene - il volontariato - come nel male, nel senso di un presidente a vita che univa a questa carica altre attività, come la presidenza dell’Aci, altrettanto a vita. (d.f.)

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