Acqua, bollette più leggere Ma la tregua durerà poco
La società Gaia ha sospeso le contestatissime richieste degli arretrati 2006-2011 «Torneremo ad addebitarle non appena si pronuncerà l’Autorità regionale»
VIAREGGIO. La notizia la dà (indirettamente) Andrea Becagli, noto albergatore viareggino. Nell’ultima bolletta dell’acqua da lui contestata, infatti, manca la voce “partite pregresse”. E cioè la richiesta di pagamento di Gaia per gli investimenti fatti sulla rete idrica tra il 2006 e il 2011. Una voce di costo assai criticata dagli utenti e dalle associazioni di consumatori, perché di veri e propri aumenti retroattivi si tratta. Interrogata in proposito, la stessa società idrica Gaia conferma che quella voce della bolletta è stata sospesa a tutti i consumatori. Ma occhio ad esultare: tornerà presto ad appesantire il conto.
Il caso delle partite pregresse. La questione è stata sviscerata in tutte le salse, ma al momento non ha soluzione. La società Gaia, dall’anno scorso, chiede in bolletta una cifra - che può andare da poche decine a centinaia di euro, come nel caso dell’hotel di cui parliamo a fianco - per investimenti fatti in passato (per la precisione dal 2006 al 2011) su acquedotti e fognature. Il motivo è legato ai 70 milioni di debiti che la società ha nei confronti dei Comuni, che le hanno assegnato la rete idrica ma anche i “buchi”, cioè i debiti. Buchi, ha sempre detto Gaia, «creati dagli stessi Comuni che non si sono fatti pagare a dovere dai cittadini i lavori fatti sulla rete idrica». Ora il compito di recuperare questi soldi viene demandato a Gaia, che poi gira gli incassi ai Comuni. Ma in Italia non si possono chiedere tasse vecchie di più di cinque anni. Di conseguenza, quando si addebitano importi antecedenti al 2010, si fa una forzatura della norma. Le partite pregresse, insomma, sono aumenti relativi a un periodo non più tassabile. E per questo sono stati contestati come illegittimi da utenti e associazioni di consumatori. L’Autorità idrica regionale, però, ha dato il suo ok. E quindi Gaia è andata avanti. Almeno fino ad ora.
Una sospensione breve. Nei mesi scorsi il sindaco di Massa Alessandro Volpi aveva esultato per una diminuzione ritenuta imminente delle bollette. Diminuzione resa possibile grazie a due fattori: da un lato la riduzione degli investimenti previsti da Gaia; dall’altro l’intervento della Cassa conguagli, ente pubblico controllato dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas e dal ministero delle Finanze. La Cassa conguagli potrebbe alleggerire i debiti di Gaia nei confronti dei Comuni, anticipando i soldi: lo ha già fatto per altri gestori di servizi pubblici. Questo potrebbe tradursi in maniera positiva anche sulle bollette. Ma al momento a Gaia - che ha sospeso le partite pregresse per precauzione - non è arrivata risposta né dalla Cassa né dall’Autorità idrica regionale. Se, come sembra, la risposta dovesse essere negativa, le partite pregresse torneranno ad essere addebitate agli utenti. Ed è questo, fa capire Gaia, lo scenario più probabile.
@matteotuccini
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