Sicurezza
Mozioni di sfiducia per Gifuni e Del Ghingaro
Santini (Forza Italia): l’operato di Marchi sull’auto fallimento suscita molte domande
VIAREGGIO. Due mozioni di sfiducia, unaper il presidente del consiglio comunale Paola Gifuni e l’altra per il sindaco Giorgio Del Ghingaro: a presentarle è il consigliere di Forza Italia Alessandro Santini. Il quale parla di «omissioni e mezze verità che ogni giorno, a pezzi, stanno saltando fuori sulla vicenda della Viareggio Patrimonio». La vicenda è ancora quella dell’intreccio di date e di documenti non forniti ai consiglieri comunali intorno al fallimento della società pubblica. «La presidente Gifuni - scrive Santini - in particolare durante il consiglio del 14 settembre, con il suo comportamento ha infranto le regole di imparzialità, correttezza e rappresentanza istituzionale che presiedono l'esercizio del suo ufficio. Pur essendo espressione della maggioranza, infatti, dovrebbe rappresentare nella sua veste istituzionale l'organo di garanzia anche della minoranza. Cosa che non ha fatto, ignorando le mie richieste».
Ma Santini si interroga anche sull’operato del liquidatore Marco Marchi nella presentazione dell’istanza di auto fallimento che il consigliere ricorda di «non avere ancora ricevuto benché citata per ben due volte nella delibera fatta votare lunedì scorso». Marchi - scrive Santini - propone l’auto fallimento al Tribunale di Lucca. L'amministrazione comunale porta in votazione in consiglio - suppongo su indicazione del liquidatore stesso - la famosa delibera degli "scorpori" con l'obiettivo dichiarato di salvare i beni e servizi ritenuti (da loro) indisponibili e intraprendere una serie di percorsi che li tutelino. Percorsi praticabili, per inciso, solo chiedendo l'esercizio provvisorio che lo stesso Marchi, a pagina 27 dell'istanza di auto fallimento (lo leggo sul “Tirreno”) annunciava come una cosa che verrà fatta, anche se solo per il settore riscossione tributi. Il giorno della sentenza, venerdì 11, Marchi non solo ha "espressamente rinunciato alla comparizione personale" ma non risulta aver inviato né memorie né alcuna richiesta di esercizio provvisorio. Siamo sicuri che una persona che scrive la lista delle cose da fare, salvo poi non farne mezza, sia in grado di rappresentare legalmente la Patrimonio e tutto quello che ad essa fa capo, in un momento così cruciale?». (d,f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google