Proteste
Seravezza: si è concluso il «miracolo» di Catia Maggi
Quattro anni a combattere un male per il quale i medici le avevano prognosticato 6 mesi di vita
SERAVEZZA. È un dolore misto ad un'ancor più bruciante (se possibile) sensazione di sollievo per non doverla più vedere soffrire impotenti quello che ha lasciato nel cuore di parenti e amici la scomparsa di Catia Maggi, casalinga di Seravezza di 49 anni conosciuta da molti in paese anche per via del fratello, Vinicio Maggi, da sempre presente nell'ambiente dello sport seravezzino e che, dopo un passato da tecnico (in terza e seconda categoria), da anni ricopre il posto di vice allenatore della squadra Seravezza-Pozzi. Affetta da un tumore al pancreas, Catia ha resistito ben oltre quella che, all'epoca della scoperta della malattia, era stata la previsione dei medici che l'avevano in cura. Quattro anni fa la donna, notando i preoccupanti sintomi della malattia, si era recata a Pisa per farsi visitare e l'esito delle analisi era stato il peggiore: un tumore al pancreas che difficilmente le avrebbe lasciato scampo. Anche dopo l'operazione e il trattamento di prassi i medici le avevano rivelato le loro preoccupazioni e lo scetticismo sulle sue condizioni, tanto da riferirle che secondo il loro parere non avrebbe avuto più di sei mesi di vita.
Catia non ha mai perso la propria voglia di vivere trascorrendo con la propria famiglia (oltre al compagno Marco e alla figlia Cecilia, ora di 24 anni, anche le tre sorelle e i quattro fratelli di casa Maggi sempre presenti accanto a lei) altri 4 anni: un periodo lunghissimo per una persona nelle sue condizioni. «Questi anni li abbiamo vissuti come un miracolo - racconta scosso il fratello Vinicio Maggi - consapevoli che sarebbe potuta peggiorare da un momento all'altro e godendoci ogni istante in sua compagnia. Quando andavamo a Pisa per le visite i medici non sapevano spiegare come fosse ancora viva, ma per tutti noi è sempre stata presente qualunque cosa le accadesse. Mia sorella mi ha dato un esempio di vita impareggiabile con la sua forza: ha saputo affrontare ogni difficoltà con altruismo e mettendoci il cuore». Alle 14.30 dalla Misericordia di Seravezza (dove è custodita la bara) il feretro procederà verso la chiesa del paese dove alle 15 si celebrerà la Messa. Poi l'ultimo viaggio sarà alla volta di Livorno dove, come da esplicita richiesta di Catia, la salma verrà cremata.
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