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Il caso Bindocci infiamma la Cgil

Sotto accusa il segretario Chiriaco: perché ha negato la sua rimozione?

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VIAREGGIO. Cgil nella bufera. L'annuncio del ritiro della delega di responsabile versiliese a Massimiliano Bindocci ha scatenato una serie di prese di posizione che dimostrano come all'interno del sindacato tensioni, diatribe e visioni contrapposte siano ormai giunte a un livello difficilmente gestibile.

Chiriaco nel mirino. Il primo a finire sotto accusa è il segretario provinciale Franco Chiriaco: fino a ieri l'altro negava - lo ha fatto anche con il Tirreno - che vi fossero lettere in cui si dava per assodata la rimozione di Bindocci. Per questo Andrea Antonioli del direttivo provinciale Cgil lo mette spalle al muro. «La segretaria regionale e nazionale della Filcams affermano in una lettera che “la Segreteria della Cgil di Lucca già dal 7 agosto avrebbe ritirato la delega a Bindocci, mentre il segretario della Cgil di Lucca rilascia alla stampa affermazioni sibilline. Abbiamo diritto di sapere: la segreteria provinciale ha rimosso Bindocci? Se sì con quali motivazioni e perché l'ha tenuto nascosto?»

Le ragioni della rimozione. Ma perché la Cgil ha deciso - o sta per decidere, visto che il direttivo che dovrà definire il caso è in programma domani a Lucca - di rimuovere Bindocci? Dall'interno del sindacato c'è chi vuol fare passare il tutto come un avvicendamento di routine, dall'esterno c'è chi insinua manovre che chiamerebbero in causa Giorgio Del Ghingaro. Essendo il sindaco di Viareggio il commercialista della Cgil - questa la tesi - sarebbe riuscito a imporre il defenestramento di Bindocci che aveva fatto campagna elettorale contro di lui. Come dire: il potere è di chi fa le buste paga… Chi conosce bene la situazione della Cgil dà invece un'altra spiegazione: quello che succede sarebbe conseguenza, come suggerisce anche lo stesso Antonioli, del piano deciso ai piani alti della Cgil di sopprimere la Camera del lavoro Versilia nell'ambito di un progetto di unificazione della Cgil Lucca con Massa.

Pd e Lega. Il Pd alza la voce per mettere in guardia «da comportamenti che possono essere interpretati come punitivi e discriminatori nei confronti di iscritti e simpatizzanti del Pd». «Ci auguriamo - afferma il segretario Giuseppe Dati - che le scelte Cgil, che non dubitiamo siano dettate da serie ragioni organizzative o di altra natura, non possano invece apparire a taluni come una conseguenza di scelte politiche». Massimiliano Baldini invece non perde l'occasione per attaccare il sindaco: «A Viareggio, da quando è arrivato questo Del Ghingaro, c’è un clima strano, da censura verso tutto e tutti».

No a Bindocci vittima. Chi va controcorrente è l'ex segretario provinciale della Filcams Cgil Umberto Marchi: «Mi sembra si stia cercando di fare passare Bindocci come vittima. Bindocci come tutti e per le regole Cgil può fare come segretario generale 8 anni, da lui ampiamente fatti e terminati».

La risposta a Marchi. A Marchi replica Andrea Dini, del direttivo Filcams: «Se è vero che Bindocci ha esaurito gli 8 anni come segretario Filcams, ciò non impone la sua cacciata dalla Cgil».

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