Sicurezza
Riunite in un unico plesso tutte le scuole superiori
L’assessore Tartarini rilancia il progetto che risolverebbe tanti problemi come quelli strutturali che assillano il liceo artistico Stagi
PIETRASANTA. «Il liceo artistico Stagi è in una situazione strutturale disastrosa. Una soluzione, d’intesa con la Provincia, va assolutamente trovata». Il futuro delle scuole superiori di Pietrasanta, le problematiche delle Stagi, lo stato di decadimento e di abbandono dei Salesiani: un quadro preoccupante d’assieme su cui prova a fare chiarezza l’assessore Simone Tartarini, anche se molti punti di domanda continuano ad essere senza risposta.
Dove pensate di realizzare il polo unico delle scuole superiori?
«È ancora allo studio. Stiamo aspettando movimenti immobiliari e finanziari che potrebbero portare nelle casse del Comune risorse da investire nella realizzazione del polo scolastico superiore. Con disponibilità finanziarie la scelta del sito sarà funzionale agli indirizzi didattici».
Per il recupero dei Salesiani, da anni in colpevole e inaccettabile stato di degrado, quale è la vostra idea visto che oggi è di proprietà dei privati?
«Abbiamo già preso contatti con la proprietà manifestando al nostra disponibilità a trovare una soluzione. Attendiamo che i proprietari ci presentino un progetto realizzabile. Da parte nostra nessuna preclusione, sempre però tenendo ben presente le esigenze delle comunità».
Il liceo Stagi, particolarmente apprezzato dal punto di vista della didattica, continua a proporre una situazione strutturale non all'altezza. Cosa chiederete alla Provincia, ente proprietario del plesso?
«Collaborazione per trovare una soluzione nell’ambito di un piano strategico che preveda, se possibile, la riunione in un unico plesso scolastico dei tre indirizzi dell'Istituto».
Quante aule e laboratori dello Stagi oggi non sono utilizzabili?
«Lo Stagi, come detto, dal punto di vista strutturale è in una situazione disastrosa. Una buona parte della aule è inutilizzata. Almeno il 30%».
Il regolamento urbanistico prevede un riutilizzo delle scuola di Porta a Lucca a fini commerciali e abitativi. Manterrete questa previsione, già indicata dall'amministrazione Lombardi o pensate di modificarla?
«La nostra volontà, come già detto in altre occasioni, è quella di mantenere questo indirizzo».
Adesso, però, dalle parole bisogna passare ai fatti: la scuola pietrasantina e la sua comunità didattica necessitano di una svolta e di scelte funzionali all’attività didattica.
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