Sicurezza
Madre di 54 anni sconfitta da un tumore
Lutto a Ripa: Cinzia Baldoni, moglie del titolare del conosciutissimo negozio di arredamenti Landucci, era l’anima del coro della parrocchia
RIPA. «Vorrei che fosse ricordata come una persona umile e caritatevole. Una persona buona con tutti».
Le parole del fratello di Cinzia Baldoni, morta sabato mattina a 54 anni dopo una lunga battaglia contro un tumore, arrivano a conclusione di una giornata molto triste per Ripa. La comunità perde una delle sue figlie più amate e conosciute, una donna che aveva fatto dell’impegno verso gli altri una missione.
Cinzia Baldoni, sposata con Andrea Landucci (titolare del negozio omonimo di arredamenti), madre di una figlia, era molto conosciuta in paese ma anche nel resto della Versilia.
A Ripa era l’anima del coro della parrocchia, in cui suonava la chitarra. Alla chiesa e agli altri aveva dedicato una parte importante della sua vita: gli amici ne ricordano l’impegno a fianco di padre Gianfranco Lovera, per anni alla guida della casa di cura di San Camillo di Forte dei Marmi e missionario ad Haiti. Dieci anni fa padre Lovera fu rapito e Cinzia, raccontano, si mobilitò per quello che considerava il suo padre spirituale. Supportandolo, poi, in ogni modo. Con raccolte fondi a favore del paese devastato dal terremoto.
Era molto religiosa, Cinzia. Ma non nel modo che spaventa o allontana gli altri. La chiesa di Cinzia era la chiesa di Papa Francesco, quella che accoglie e non respinge. Quella che fa il primo gesto verso chi è in difficoltà «Ha sempre cercato di fare del bene a tutti - ricorda il fratello - Era una persona buona a prescindere, misericordiosa e caritatevole».
A Ripa, dov’era nata, Cinzia era tornata dopo aver vissuto a Forte dei Marmi. Aveva lavorato nell’attività di famiglia, poi chiusa: da un po’ faceva la mamma a tempo pieno. E aiutava la parrocchia, soprattutto per quanto riguarda l’attività del coro. In cui si divertiva a suonare la chitarra.
Tanti i messaggi di cordoglio anche su Facebook: «Hai affrontato con bontà, fede, inalterata generosità e disponibilità non consuete una prova ardua, una battaglia incessante. Sei e sarai sempre con noi, esempio di rara umanità», scrive una famiglia di amici. Altri ne ricordano il sorriso e la gentilezza innate.
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