Gioco
Il Cgc in cerca di una pista dove gareggiare
Il presidente Palagi: la situazione che si è creata ci danneggia con sponsor e vendite
VIAREGGIO. La situazione drammatica che sta creando il fallimento della Viareggio Patrimonio pone grandi ed urgenti interrogativi sull’utilizzo degli impianti sportivi cittadini. Uno di questi, probabilmente il principale, perchè fra quindici giorni scatterà il massimo campionato di A/1 di hockey su pista, coinvolge in pieno il Centro giovani calciatori che dovrebbe disputare le proprie gare interne al PalaBarsacchi. Il condizionale è d’obbligo, perché oggi tutte le vicende della Viareggio Patrimonio, impianti sportivi compresi sono in mano al curatore fallimentare. Insomma, la domanda è d’obbligo: il Centro dove giocherà le partite di campionato? È una vera a e proprio incognita a partire dal primo match casalingo ( quello con il Monza previsto per il 3 di ottobre )che apre di fatto la stagione agonistica dei bianconeri in campionato. Il Palazzetto non può essere utilizzato perché la pista viareggina deve scontare la seconda giornata di squalifica dopo quello che successo a maggio nel derby con il Forte e l’incontro potrebbe essere disputato a porte chiuse. Ma il Cgc, come dichiara il presidente Alessandro Palagi, sta valutando di farla disputare a Follonica. Il massimo dirigente bianconero , come del resto tutti gli sportivi e gli stessi cittadini viareggini che potrebbero vedersi privati del diritto universalmente riconosciuto di praticare attività sportiva, lo sottolinea accoratamente, ricordando i traguardi raggiunti dalla squadra di hockey bianconero, gli impegni e i progetti che questa situazione drammaticamente penalizzante potrebbe vanificare. «La situazione del Palazzetto, la mancanza di risposte e di certezze per l’inizio del campionato - dichiara Palagi - costringono il Cgc a pensare nuove soluzioni per un impianto dove giocare. Vogliamo rispettare gli impegni presi, almeno per quest’anno, con i giocatori e gli stessi tifosi ma è innegabile che la situazione che si è venuta a creare ci sta danneggiando enormemente guardando ad esempio alle sponsorizzazioni e agli stessi abbonamenti che non siamo in grado di vendere. Ne devo parlare con l’allenatore, ma stiamo valutando piste alternative proprio per mantenere gli oneri assunti».
Angelo Cupisti
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