Il Tirreno

Versilia

Bindocci non è più il responsabile della Cgil Versilia

di Donatella Francesconi
Bindocci non è più il responsabile della Cgil Versilia

Il segretario provinciale Chiriaco l’ha comunicato a Roma con una lettera del 7 agosto scorso. Martedì il direttivo

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VIAREGGIO. Il 7 agosto scorso alla Filcams-nazione e a quella regionale (la categoria dei lavoratori del commercio iscritti alla Cgil) è arrivata la comunicazione della Cgil di Lucca: la segreteria provinciale il segretario Chiriaco «informava che la segreteria della Camera del lavoro di Lucca ha comunicato a Massimiliano Bindocci il ritiro della delega di responsabile della Versilia». Dunque, c’è un fatto concreto, messo nero su bianco in una comunicazione ufficiale. Tanto che, avendo preso atto di quanto comunicato da Lucca, Filcams nazione e regionale mercoledì scorso hanno ufficializzato la propria risposta: non c’è possibilità che Bindocci torni a fare il sindacalista della categoria dalla quale arriva e, dunque, «si considera conclusa l’esperienza di Bindocci in Filcams».

Con questi fatti si arriva al direttivo della Cgil di Lucca, convocato per martedì. Ed in città è chiaro che le decisioni relative a Bindocci hanno molto a che fare con l’esito delle elezioni amministrative e con i rapporti bollenti tra nuovo sindaco e Partito democratico che espresse come candidato Luca Poletti. In particolare la Fiom-Cgil (metalmeccanici) sarebbe pronta a dare battaglia contro una situazione interna alla Cgil provinciale che viene ritenuta non più tollerabile. Ancor di più oggi che la Cgil Versilia si deve confrontare con le conseguenze del dissesto dichiarato a Viareggio, con il fronte caldissimo dei posti di lavoro a rischio nelle società partecipate, con le emergenze sociali della città, con il lungo percorso che riguarda tutti per arrivare a rivedere la luce dalla crisi profonda. Mentre i lavoratori della Patrimonio denunciano che «si attacca la libertà sindacale spostando senza chiare ragioni di professionalità i rappresentanti sindacali del Comune ed inviando i vigili per rimuovere uno striscione che dava voce alla disperazione di lavoratori a meno da un mese dal licenziamento (il caso Centro Congressi, ndr) Isaliana Lazzerini, esponente della Federazione della sinistra per cui parla, scrive: «La Cgil è sempre stata la mia patria e - se dovesse succedere quello che si paventa, e cioè l'allontanamento di Bindocci dalla Camera del lavoro di Viareggio per ripicche di qualcuno - e lui decide di occuparla io sarò con lui e insieme a me tanti altri per respingere un abuso non solo verso il sindacalista da tutti stimato ma verso la persona. Non voglio credere a questo evento perché se fosse vero vorrebbe dire che i vertici della Cgil si piegano al volere di qualcuno, invece di fare il bene dei lavoratori che in questo momento ne hanno assolutamente bisogno».

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