Attenzione
Tappetari a rischio sfratto dai locali della parrocchia
Il presidente Benassi: «Non sappiamo dove andare, la nuova sede non è pronta» La replica del Comune: «Entro il 31 ottobre ve la metteremo a disposizione»
CAMAIORE. «La parrocchia ci ha ospitato, ma ora i locali servono ad altre attività. Il Comune ha preso un chiaro impegno con noi, è ora che venga mantenuto». Questo a grandi linee l’intervento di Franco Benassi in una lettera indirizzata al sindaco inviata in qualità di presidente dell'associazione tappetari di Camaiore: i tappetari, dice, rischiano di essere sfrattati e di rimanere senza sede. Gli spazi promessi dai tempi di Bertola infatti non sono mai arrivati. Anche se dal Comune rassicurano: «Mancano solo poche settimane».
Nella sua lettera il presidente Benassi parla chiaro. «Nonostante le rassicurazioni dell’amministrazione comunale per le opere di riqualificazione dell’immobile degli Ex Macelli, ad oggi i lavori non sono ancora iniziati pertanto l'utilizzo da parte dei gruppi sprovvisti di sede operativa, ritarderà nel tempo. Questi gruppi fino all'estate sono stati ospitati dalla parrocchia, che ringraziano per la disponibilità, ma detti locali ora vanno liberati per permettere le attività della comunità».
Da qui il sollecito indirizzato al sindaco. «Nuovamente ci troviamo a sollecitare ciò che doveva essere, ad oggi, cosa fatta. Il disagio che si crea ai gruppi suddetti e la difficoltà, come associazione nel rispettare l'impegno preso, non ci permette neppure di programmare serenamente gli eventi da intraprendere nel 2016, eventi ricordo, che dovrebbero servire a pubblicizzare la manifestazione principale del territorio legata ai tappeti: il Corpus Domini. Per gli stessi motivi dovremmo trovare, come sostenuto e ribadito più volte dal sindaco, nel centro storico uno spazio espositivo-didattico permanente. Chiedo quindi un incontro con l'amministrazione anche al fine di adempiere al protocollo d'intenti sottoscritto nel 2013 tra l'associazione Tappeti di segatura e l’amministrazione comunale, ricordando l'articolo tre che cita che l’amministrazione comunale si impegna a definire uno spazio idoneo per i gruppi rimasti fuori dagli ambienti all'ex Palazzo Littorio, come spazio per la lavorazione, archivio di documentazione e aula didattica».
Dal Comune, però, arrivano parole rassicuranti. Proprio ieri il vicesindaco Marcello Pierucci ha risposto alla missiva dei tappetari. «L'associazione - assicura Pierucci - avrà il suo spazio entro il 31 ottobre. I lavori partiranno il 10 ottobre e si concluderanno infatti il 31. Purtroppo altre necessità hanno fatto slittare l'avvio degli interventi al tetto, previsti già in precedenza. Ma da ottobre il via libera è garantito».
Fino a quel momento il Comune rassicura l'associazione che potrà continuare a svolgere l'attività nelle sale parrocchiali, come da accordi presi tra parrocchia e amministrazione. Per quanto riguarda gli spazi espositivi, invece, non ci sono tempi precisi e certi. L'obiettivo è ancora tra quelli dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Del Dotto, ma gli investimenti da fare (ad esempio su Palazzo Littorio) sono ingenti. E ogni decisione passa attraverso enti terzi, come il demanio.
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