Sicurezza
Per i lavoratori non ci sono ammortizzatori
VIAREGGIO. «Venerdì 11 settembre l’amministrazione comunale aveva già il fallimento in mano. E chi lo ha dichiarato ha ragione»: Michele Massari, sindacalista della Cgil-Funzione pubblica, segue la...
VIAREGGIO. «Venerdì 11 settembre l’amministrazione comunale aveva già il fallimento in mano. E chi lo ha dichiarato ha ragione»: Michele Massari, sindacalista della Cgil-Funzione pubblica, segue la vicenda della Viareggio Patrimonio dal punto di vista dei lavoratori che con il fallimento vengono licenziati. Lunedì la vertenza approda in Prefettura, «passaggio obbligatorio - lo voglio ricordare all’assessore Valter Alberici - nei servizi pubblici e senza il quale Rsu e sindacati non possono prendere alcuna iniziativa».
La vicenda è drammatica: per i quasi settanta dipendenti non ci sono ammortizzatori sociali: «La richiesta del sindacato - continua Massari - è che i lavoratori seguano i servizi». la domanda d’obbligo è “dove?”, visto il fallimento avviato dalla sentenza del Tribunale: «È quello che chiederemo in Prefettura», risponde il sindacalista. Che aggiunge: «L’amministrazione Del Ghingaro avrebbe dovuto aspettare nelle sue scelte, perché c’era una trattativa in corso con i sindacati». Trattativa non sui massimi sistemi ma sul futuro di tante famiglie. «Abbiamo chiesto che all’incontro in Prefettura - aggiunge Massari - sia presente anche il curatore fallimentare della Patrimonio».
Nessuna volontà di ritardare alcunché, sono le parole di Massari per l’assessore Alberici: «L’incontro fissato per il 17 con le Confederazioni Cgil Cisl Uil era per affrontare problemi vari, non quelli occupazionali. Probeli sui quali nell’incontro dell’8 settembre gli assessori Alberici e Servetti si erano impegnati davanti ai lavoratori affinché negli indirizzi del consiglio comunale vi fossero indicate soluzioni anche su questo aspetto».
Il caso Bindocci. In casa Cgil acque di nuovo agitate per i venti di trasferimento del coordinatore versiliese Massimiliano Bindocci. Quarantacinque le firme raccolte tra i lavoratori della Patrimonio in calce ad un documento nel quale si legge: «Vogliamo esprimere la nostra solidarietà a Bindocci che meglio di molti altri conosce le nostre situazioni, ha partecipato alle nostre assemblee, coosce la storia delle nostre aziende. Per questo chiediamo che continui a seguirci insieme alle categorie competenti e che non venga allontanato dalla Cgil di Viareggio». (d.f.)
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