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Versilia

L’assessore Servetti: i gestori paghino i costi degli impianti

L’assessore Servetti: i gestori paghino i costi degli impianti

Il Comune sta predisponendo il passaggio dalla Patrimonio all’Ente pubblico: «Ma si cambia, per ripristinare la legalità»

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VIAREGGIO. L’amministrazione comunale «sta predisponendo i contratti di comodato come da atti di indirizzo da sottoporre al curatore fallimentare»: Laura Servetti, assessore al bilancio e alle partecipate risponde così al “Tirreno” in merito alla validità o meno di quanto votato dal consiglio comunale lunedì 14 settembre, tra l’udienza fallimentare e la pubblicazione della sentenza del Tribunale. «I contratti di comodato - continua Servetti - avranno tutti la clausola di salvaguardia», inevitabile dato che i beni della Patrimonio ammessa al fallimento sono oggi nella disponibilità del curatore. «Il liquidatore - continua Servetti - proporrà al curatore insieme al Comune il passaggio in comodato all’Ente pubblico dei beni indicati nell’atto di indirizzo». Che è basato sulla relazione del liquidatore Marchi, indicato dal sindaco Del Ghingaro per quanto riguarda le soluzioni per i quattro impianti sportivi di proprietà della Patrimonio (compresi piscina e Palasport) ed il Centro Congressi.

Ammesso che il curatore fallimentare segua il percorso chiesto dall’amministrazione, la domanda per l’assessore è inevitabile: la Viareggio Patrimomio in fallimento potrà continuare a spendere per gli impianti sportivi, utenze comprese? «Assolutamente no», è la risposta: «E anche senza fallimento - continua Laura Servetti (che è stata avvocato del Cgc) - la legalità andava ripristinata. Non s’è visto in nessun comune d’Italia che l’amministrazione paga la gestione alle associazioni sportive».

Comunque vada, dunque, ammesso che i viareggini abbiano ancora - da qui a pochi mesi - luoghi dove andare ad allenarsi o fare quattro bracciate - la musica cambia. E le associazioni sportive devono iniziare a farsi i conti in tasca rispetto alle strutture in gestione, ancorché in pessime condizioni come sono quasi tutte.

A Laura Servetti il “Tirreno” ha anche chiesto l’istanza di auto fallimento del liquidatore Marchi che non era allegata alle delibere approvate: «L’istanza è agli atti della Viareggio Patrimonio» è stata la risposta.

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