Finanza
Santini (FI): quella delibera è nulla
Il consigliere: istanza di fallimento parte integrante degli atti
VIAREGGIO. Alessandro Santini, consigliere comunale di Forza Italia, chiede «che la votazione in consiglio comunale sulle delibere inerenti il contratto fra Comune e Viareggio Patrimonio venga dichiarata nulla. Per la violazione del diritto di ogni consigliere ad avere a disposizione tutti i documenti necessari a votare liberamente e con consapevolezza». Santini continua: «Per il consiglio ho ricevuto tre documenti: la delibera da votare; le riflessioni dell'avvocato Iacomini sull'iter da intraprendere, ed il parere del Collegio dei revisori sulla delibera in votazione. Nella quale si fa riferimento espresso alle "preziose indicazioni fornite dall'avvocato Giovanni Iacomini il cui parere si considera parte integrante e sostanziale del presente atto", la delibera appunto. Iacomini prospetta per la Patrimonio il ricorso al concordato preventivo, come prima ipotesi, oppure al fallimento. Cui fanno espresso richiamo anche i revisori che scrivono di prendere atto che "il liquidatore della Patrimonio ha ritenuto di dover provvedere a depositare istanza di fallimento in data 31 agosto". Dov'è l'istanza? Non c'era e non c'è nella disponibilità dei consiglieri tutti. Perché sindaco e assessori "ne hanno preso atto", mentre ai consiglieri non è stato dato? Perché non si è provveduto, come avevo chiesto, a consegnarlo durante il consiglio? Qui non si parla di maggioranza e opposizione ma di qualcuno che considera il consiglio come un proprio passacarte».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
