Sicurezza
Patrimonio in assemblea È stato di agitazione
Salta l’incontro con l’amministrazione comunale già fissato per giovedì Lavoratori e sindacati chiedono di essere ricevuti in Prefettura
VIAREGGIO. L’incontro tra amministrazione comunale e sindacati previsto per giovedì sul futuro dei lavoratori di Viareggio Patrimonio, Centro Congressi, Viareggio Porto e delle altre partecipate, non ci sarà. L’appuntamento sul quale sindaco e assessore al personale Alberici puntavano molto, nella roulette delle decisioni da prendere sull’orlo del precipizio dei conti pubblici viareggini, salta. Dopo le decisioni prese dai lavoratori della Viareggio Patrimonio, riuniti ieri in assemblea: voto unanime «l'assemblea ha votato all'unanimità sullo stato di agitazione ed attivazione immediata della procedura di richiesta incontro in Prefettura. La mobilitazione, insomma, è stata la scelta inevitabile dopo le decisioni del Comune: mandato ai dirigenti per il rientro all’Ente pubblico di illuminazione pubblica, Servizio informatico territoriale, «gestione degli impianti sportivi, nonché la gestione del complesso Principe di Piemonte», secondo le parole del comunicato diffuso in serata dall’amministrazione Del Ghingaro. O, per dirla con le parole dell’assessore al bilancio Laura Servetti (sue le delibere) «spacchettamento dei servizi». In uno scenario in cui o il Comune dà in gestione impianti che non sono suoi ma della Patrimonio, oppure - da Ente in dissesto -gestisce in proprio impianti che non gli appartengono. In realtà gli atti che ieri la maggioranza ha approvato raccontano un’altra cosa, là dove si legge che si «dà mandato al dirigente competente dell’adozione di tutti gli atti connessi e necessari, alla luce di quanto relazionato dal liquidatore della Viareggio Patrimonio». Il quale - lo si richiama nelle premesse della stessa delibera - ritiene che «in attesa di effettuare le gare per l’affidamento in concessione degli impianti in proprietà dovrebbe essere stipulato immediatamente un contratto di comodato gratuito che consenta il trasferimento del godimento di beni a favore dell’Ente». Dunque, la fattispecie del trasferimento di beni ricorre e ricorre in mezzo ad un fallimento che il Tribunale di Lucca potrebbe decidere a giorni.
Ieri mattina rappresentanti sindacali della Viareggio patrimonio, insieme alla Funzione pubblica di Cgil e Cisl e alla Filcams-Cgil hanno inviato a sindaco, Giunta, consiglieri comunali e liquidatore dalla società l’avviso di stato di agitazione in caso di approvazione delle delibere: «Ci tiene sottolineare - si legge nella nota - come non siano stati rispettati gli impegni, sia pure in forma verbale, presi al tavolo di crisi aperto con la Rsu ed i sindacati di categoria, gli unici ad avere un mandato da parte dell’assemblea sindacale dei lavoratori, secondi i quali ogni passaggio inerente la sorte dei lavoratori sarebbe stato discusso e concordato in quel tavolo».
Per la sorte dei lavoratori del Centro Congressi, licenziandi al 30 settembre, la segretaria generale della Filcams-Cgil provinciale ricorda: «La situazione del Principino è urgente e drammatica. Per quello che ci risulta ad oggi, il 30 settembre chiude. La delibera ipotizza sulla Viareggio Congressi un rientro nella disponibilità del Comune ed un cambio di gestione, subordinandola alla disponibilità del giudice. Ipotesi interessante ma complicata da realizzare in 15 giorni, se non si ha già in mente qualcosa di preciso».
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