La protesta
Orario provvisorio e niente mensa fino al 28 per centinaia di bimbi
VIAREGGIO. È una piccola grande giungla quella dell’organizzazione del primo giorno di scuola e - mediamente - delle prime due settimane di lezioni. Ogni istituto, in virtù anche dell’autonomia...
VIAREGGIO. È una piccola grande giungla quella dell’organizzazione del primo giorno di scuola e - mediamente - delle prime due settimane di lezioni. Ogni istituto, in virtù anche dell’autonomia scolastica, ha definito un proprio calendario e francamente sarebbe improprio dire che oggi comincia la scuola per tutti gli alunni della Versilia. Da comune a comune, da istituto a istituto l’ingresso è spesso scaglionato, come orari e come giorni, differenziato l’accesso per gli alunni iscritti alle classi prime rispetto a tutti gli altri. E la diversa tempistica riguarda anche gli orari. A lezione sui banchi con l’orario “pieno” (l’intera mattina o nel caso del tempo pieno e dei rientro previsti dai moduli scolastici) si comincerà ad andare nella migliore delle ipotesi dal 21 di settembre, la prossima settimana. Ma nella maggior parte dei casi il passaggio dall’orario provvisorio all’orario definitivo avverrà solo dal 28 settembre (in alcuni casi dal primo ottobre). Un periodo di “tradizionale” rodaggio che per la verità qualche problema alle famiglie dove entrambi i genitori lavorano lo crea. E il motivo di questo protrarsi nel tempo di situazioni di provvisorietà è spesso legato al ritardo con il quale viene attivato il servizio di mensa scolastica anche per esigenze organizzative dei singoli istituti scolastici. Nella gran parte delle scuole di Viareggio, ad esempio, la mensa partirà solo dal 28 settembre. Ma ci sono casi, in versilia, dove l’avvio del servizio sarà comunicato solo in un secondo momento alle famiglie che al momento non ne sono ancora a conoscenza.
C’è da dire, a discola delle scuole, che non tutta la “provvisorietà” è voluta. Come denunciano i sindacati restano scoperti in organico scolastico non pochi posti anche negli istituti versiliesi in particolare per il personale non docente ma anche per alcuni insegnati, specie per la copertura delle ore di sostegno agli studenti con disabilità. Ieri, a 24 ore dalla prima campanella, molti istituti non sapevano ancora se i prof mancanti sarebbero stati nominati direttamente dall’ufficio scolastico provinciale o se saranno costretti a scorrere le proprie graduatorie di istituto per coprire i posti vacanti.
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