Il Tirreno

Versilia

C’è un indagato per la morte del sub

di Federico Lazzotti
C’è un indagato per la morte del sub

È il titolare del negozio che ha affittato le bombole a Luca Manfredi: l’accusa è omicidio colposo. Domani l’autopsia

2 MINUTI DI LETTURA





BOZZANO. Un cattivo funzionamento dell’attrezzatura, a cominciare dalle bombole. Oppure un malore fatale che avrebbe potuto uccidere sott’acqua come in una qualsiasi altra situazione quotidiana.

Sono due le strade imboccate dalla Procura della Repubblica di Livorno per arrivare alla verità sulla morte di Luca Manfredi, il subacqueo di 45 anni residente a Bozzano e dipendente della società idrica Gaia, deceduto domenica mattina durante una tragica immersione nel paradiso sommerso davanti agli scogli di Calafuria.

Nella direzione di sciogliere i dubbi legati a questa vicenda, vanno gli accertamenti richiesti dal pubblico ministero livornese Antonio Di Bugno ai militari della Guardia costiera.

Il primo riguarda il sequestro e la successiva verifica delle bombole usate dalla vittima durante la tragica immersione.

Il quarantacinquenne, assieme ad un amico le aveva affittate poco prima di immergersi al diving center “La torre di Calafuria”, uno dei punti di riferimento per gli appassionati. Possibile che all’interno sia stata preparata una miscela sbagliata di ossigeno, azoto ed elio che abbia poi innescato il malore che ha ucciso il quarantacinquenne?

È per verificare questa eventualità, garantendo allo stesso tempo il diritto di difesa, che il pm ha iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo il responsabile del Diving che ora potrà nominare a sua volta un proprio consulente per seguire gli accertamenti.

A cominciare dall’autopsia, crocevia che dà accesso alla seconda possibile strada per spiegare il decesso: quella del malore.

La vittima, infatti, secondo la ricostruzione fornita anche dall’amico che era in sua compagnia, si sarebbe sentito male a circa 150 metri dalla costa, pochi minuti dopo essersi tuffato.

«L’ho visto perdere i sensi sott’acqua - ha raccontato il compagno - l’ho aiutato, gli ho dato il mio erogatore per farlo respirare meglio e poi ho cercato di portarlo a riva nel più breve tempo possibile».

Per domani mattina è prevista l’autopsia sul corpo del dipendente di Gaia, la società che si occupa del servizio idrico in Versilia. E che ha mandato un messaggio di cordoglio alla famiglia dopo la tragedia che l’ha colpita.

Dalle analisi del medico legale sarà possibile capire che cosa abbia ucciso il subacqueo. E dunque molto probabilmente escludere una delle due ipotesi prese in considerazione dagli inquirenti.

Svolti gli accertamenti medico legali la salma di Luca Manfredi, originario di Valpromaro ma da qualche anno residente a Bozzano, padre di un bambino piccolo, sarà restituito alla famiglia per i funerali.

@fedelazzotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web