Il dolore
Strage, è disgelo tra Quirinale e familiari
Oggi potrebbe arrivare la buona notizia tanto attesa dalla Presidenza della Repubblica
VIAREGGIO. La buona notizia potrebbe essere ufficializzata già oggi: Quirinale e familiari delle vittime della strage di Viareggio (29 giugno 2009, 32 morti) sarebbero oggi più vicini di quanto non lo siano stati nei lunghissimi sei anni dal disastro ferroviario. Gli aggiornamento oggi nelle conferenza stampa organizzata dall’associazione “Il mondo che vorrei” per annunciare il prossimo appuntamento a Roma, giovedì, il giorno dopo la ripresa del processo iniziato nel novembre 2013. Un pullman sarà a Roma da Viareggio, davanti a Montecitorio, dove i familiari saranno ricevuti da alcuni parlamentari di diverse forze politiche, a cominciare dal Movimento Cinque stelle che si è preso a cuore la battaglia contro la prescrizione. Proprio quella battaglia che vede oggi i familiari delle vittime della strage tornare nella Capitale.
«È inaccettabile - si legge nel comunicato diffuso da associazione dei familiari e Assemblea 29 giugno - che siano prescritti reati del processo per il disastro ferroviario del 29 giugno 2009, trasformatosi in una strage con 32 vittime e feriti gravissimi. Sotto accusa per la strage finiscono 9 società e 33 persone, tra cui i manager del gruppo Fs ed i dirigenti e dipendenti di tre aziende: la proprietaria del carro, Gatx Rail Austria e Germania; l'officina tedesca Jungenthal che lo revisionò; e la Cima riparazioni che lo montò. Alcuni reati come violazione delle norme per la sicurezza sul lavoro non sono entrati neppure nel processo poiché prescritti prima di cominciare. Altri, come l’incendio colposo e lesioni colpose sono a rischio. Per questo l'associazione dei familiari “Il mondo che vorrei” e Assemblea 29 giugno (nata in seguito alla strage) hanno deciso di essere giovedì 17 settembre di fronte a Montecitorio per una protesta forte e chiara (da Viareggio partirà almeno un pullman), per dire che non si può scherzare, che non si può giocare, su questa immane tragedia».
Tragedia che ieri è stata presa di mira da persone che hanno hackerato un sito cittadino e che saranno denunciate alla polizia postale per le parole indegne veicolate attraverso Internet e contestate duramente da tantissimi viareggini. (d.f.)
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