Sicurezza
Il questore e il caso spari: "Nessuna punizione"
Lido di Camaiore, così Ciarambino: il poliziotto non è stato demansionato, è normale che dopo un evento simile si passi per qualche tempo a un incarico meno operativo
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LIDO DI CAMAIORE. «Nessuna punizione per il poliziotto che ha sparato a Lido di Camaiore». Ad assicurarlo è il questore di Lucca Vincenzo Ciarambino. Che replica alle accuse di Matteo Salvini per un presunto demansionamento dell’agente coinvolto nel folle inseguimento, con colpi di pistola, avvenuto sabato 1º agosto sul lungomare di Lido.
Le parole del leader della Lega Nord, pronunciate in Versiliana alla festa del Giornale, hanno scatenato molte polemiche. Soprattutto sul web. In tanti hanno scritto scandalizzati per una presunta punizione che - spiega il questore - «non c’è mai stata. Non entro nel merito delle parole di Salvini, né discuto sul fatto che si possa esprimere legittimamente un opinione o un concetto. Ma posso assicurare che il presunto demansionamento, qualsiasi cosa possa significare, non c’è stato».
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«L’agente - continua il questore - è stato ferito nell’azione, e per questo motivo ha dovuto trascorrere alcuni giorni di riposo. Inoltre, dopo un evento simile è normale che un poliziotto possa passare per un periodo a un incarico meno operativo». Si dice che non sia più in servizio nella squadra Volante, ma in ufficio. «Ripeto: dopo un evento così turbolento e complicato, su cui tra l’altro sono in corso accertamenti - replica il questore, riferendosi ai dubbi sui colpi esplosi dai malviventi - l’agente può essere trasferito a un incarico meno esposto, in modo da consentirgli un pieno recupero psicofisico. È una questione di gestione delle forze, che come questore mi devo sempre porre».
Sulla vicenda in sé Ciarambino si limita a dire che «l’indagine è in corso: gli elementi in nostro possesso sono a disposizione della magistratura». Che dovrà chiarire quanto prima se davvero, come sembra, i criminali scappati e poi speronati dalla Volante - con l’arresto di Angelo Riviera e la fuga di due complici - non hanno sparato contro gli agenti. O se invece ci sono riscontri precisi a quanto dichiarato da due testimoni, e cioè che i banditi hanno fatto fuoco due volte.
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