Il Tirreno

Versilia

Farmacia “in rosso” «Sarà trasferita»

di Luca Basile

Troppo pochi gli incassi, così il neo presidente Duranti annuncia la volontà di spostarla fuori dal centro storico

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PIETRASANTA. «La farmacia comunale? Se resta a Porta a Lucca è destinata a chiudere. Va spostata in un’altra zona». Parole, quelle di Gianluca Duranti, presidente dell’Azienda speciale farmaceutica che fanno chiarezza sul pensiero dell’amministrazione Mallegni riguardo il domani prossimo di una farmacia da anni al centro di confronti e polemiche. «Fatturato in calo, bilancio negativo, introduzione dei farmaci generici, parziale chiusura al traffico, meno residenti nel centro storico, chiusura degli studi medici in zona: tante variabili hanno contribuito alla situazione attuale assolutamente deficitaria. La soluzione è una sola: revisione della pianta organica e trasferimento della sede al di fuori del centro abitato – prosegue Duranti – in una zona di forte traffico, per intendersi in un’area commerciale lungo la via Aurelia».

Due le opzioni, anche se al momento non c'è niente di ufficialei: l’area Coop, dove è previsto un ampliamento del supermercato o, in alternativa, quella della Conad. C’è anche una terza possibilità: decentrare la farmacia comunale lungo la via Sarzanese. «Ma la vedo come una carta di riserva. Meglio l’asse della via Aurelia – spiega Duranti che per 35 anni ha lavorato nel settore farmaceutico - oggi la farmacia comunale batte, ogni giorno, 110 scontrini. Numeri al di sotto della soglia di sopravvivenza che è minimo di 250 scontrini. Per fare qualche raffronto, la farmacia di Vaiana ne propone 280, quella di Vittoria Apuana 320, quella ancora di Corsanico 285. Non ci siamo. E tutto questo nonostante l’ottimo lavoro dei tre dipendenti che in questi anni hanno veramente dimostrato di avere a cuore le sorti della stessa farmacia. Andare però avanti con questi numeri, non è possibile».

Negli ultimi anni, però, sotto l’amministrazione Lombardi, lo sbilancio di fine anno si era gradualmente ridotto, passando da 85 mila euro a 25 mila euro. «Ma questo solo perché il Comune ha dimezzato il costo dell’affitto dello stabile a carico dell’Azienda ed è stato ridotto il personale, da 4 a 3 dipendenti. Per il resto – taglia corto Duranti – nessun segno positivo». Sempre durante lo scorso mandato si era parlato di una possibile vendita ai privati. «Dubito che qualche privato, visti gli attuali numeri e la sua ubicazione, abbia interesse ad acquistare la farmacia. Il fatturato attuale della nostra farmacia comunale si attesta sugli 800 mila euro, la metà o poco più di quello che servirebbe per andare avanti senza pesare sui contribuenti. Perché sia chiaro – precisa Duranti – non è giusto che i pietrasantini continuino a pagare per un servizio che, visto il con testo logistico, non è funzionale. Se il Comune crede nel ruolo di riferimento della farmacia, bisogna lavorare tutti insieme per valorizzare la proposta spostandola lungo un asse viario frequentato. Con 110 scontrini al giorno non si possono ipotizzare altre soluzioni perché la farmacia è il primo punto della salute del cittadino».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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