Il Tirreno

Versilia

Nomine alla Sea, per Camaiore non valide a norma di statuto

di Donatella Francesconi

Il sindaco Alessandro Del Dotto scrive alla società, al Comune di Viareggio e a Publiambiente: «Sono stati violati i patti parasociali tra i due Enti pubblici. Si faccia subito un passo indietro»

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VIAREGGIO. Le delibere di nomina degli amministratori di Sea Ambiente e Sea Risorse non sono valide, scrive il sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto a Sea Ambiente, Comune di Viareggio e Publiambiente (socio privato di Sea Ambiente). Camaiore è socia di Sea Ambiente in quota minore rispetto a Viareggio, ma con tutti gli oneri e gli . Ed allora «in qualità di rappresentante legale del Comune di Camaiore - scrive Del Dotto - rilevo che le delibere di nomina sono state assunte in violazione di quanto disposto dall’articolo 16 dello statuto della società». Il sindaco ha recuperato tutti gli atti (peraltro non disponibili sul sito di Sea Ambiente con buona pace della legge sulla trasparenza che è legge a tutti gli effetti) e continua: «L’articolo 16 prevede che l’elezione degli amministratori debba svolgersi con le seguenti modalità: le liste, nelle quali i candidati dovranno essere elencati mediante un numero progressivo, dovranno essere depositate presso la sede della società, almeno cinque giorni prima di quello fissato per l’assemblea in prima convocazione; unitamente a ciascuna lista, entro il termine indicato, dovranno essere depositate dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la propria candidatura». Con tutte le attestazioni richieste, sotto la responsabilità individuale, comprensive di quella relativa all’«inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità», nonché - ricorda Del Dotto - «il curriculum vitae di ciascun candidato recante informazioni circa le proprie caratteristiche personali e professionali». Il passaggio previsto dallo statuto di Sea Ambiente prevede anche la menzione in avviso di convocazione del «deposito delle liste e degli altri documenti ad esse allegati». Ed ancora: «I soci pubblici (ovvero gli Enti locali e le società da questi partecipate) potranno presentare una sola lista di candidati». Il che presuppone quella condivisione di scelte che il sindaco Del Dotto ha contestato come mancante nell’operato del collega Del Ghingaro. «Nulla di tutto ciò», scrive il sindaco di Camaiore, «è avvenuto». E, come eccepito nell’immediatezza del fatto dall’assessore all gestione delle partecipate di Camaiore, Simone Leo, «le proposte di nomina (Fabrizio Miracolo per Sea Ambiente ed Alice Lepore per Sea Risorse) sono state avanzate per la prima volta, unilateralmente ed oralmente dal Comune di Viareggio in assemblea». Un comportamento che, a detta del sindaco di Camaiore, «configura anche una violazione dei patti parasociali intervenuti tra i due Comuni». Pertanto, «Il Comune di Camaiore eccepisce, con riserva di ogni ulteriore azione ed iniziativa, l’invalidità delle nomine e chiede di assumere gli atti e le iniziative conseguenti».

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