Lutto
Viareggio Porto, i cantieri sono pronti
Hanno progetti e idee comuni, ma non rivelano niente: vogliono capire come vanno le cose prima di fare proposte
Al primo salone nautico della stagione si viene per vendere, fare il punto della situazione, capire come sta la concorrenza e tastare il polso al mercato.
I grandi cantieri ci sono tutti, compreso Baglietto e Benetti che diserteranno Genova (per il secondo anno consecutivo). Poi i soliti noti. Da Sanlorenzo a Fipa Maiora, da Overmarine a Ferretti. Essendo massiccia la presenza toscana ed in particolare quella darsenotta, si finisce per parlare anche di Viareggio. Meno lontana di quanto sembri.
Argomento suggerito dal cronista riguarda il porto. Nel senso di Viareggio Porto ma in generale degli approdi e della costruzione dei nuovi posti barca al Triangolino (al porto a Ponente non crede quasi nessuno, come 25 anni è poco più che un diversivo, come lo sbarco americano a Caen rispetto ad Omaha Beach il 6 giugno del 1944).
La polpa vera è dentro le vecchie darsene. Nessuno ne vuole parlare ma da Vincenzo Poerio allo stesso Maurizio Baldini c’è la consapevolezza che la partita è grossa. «In questo momento i cantieri viareggini – spiega l’amministratore delegato del primo gruppo mondiale – non possono che stare a vedere come si evolve la situazione. Posso solo aggiungere che la cantieristica è unita ed è pronta a fare la sua parte. Non per un eventuale mero profilo di guadagno, ma per far crescere complessivamente tutta la nautica».
In soldoni. Non sperate di dividerci perché non lo siamo, ma soprattutto siamo pronti perché il porto di Viareggio faccia finalmente quel salto di qualità a livello di servizi e di accoglienza».
Che i cantieri siano tutti uniti lo conferma anche Balducci dal suo stand al porto vecchio di Cannes. «Non ci faremo sgambetti fra di noi. Noi siamo qua, ma dobbiamo attendere gli eventi».
Non solo. Gli imprenditori della Darsena vogliono ancora capire che pesce sia il nuovo sindaco. Che idee ha sul porto e soprattutto come si giocherà la partita sull’approdo della Madonnina e sul futuro porto al Triangolino.
L’estate 2015 è passata liscia per Viareggio. Nel senso che la gente non è certo mancata, soldi ne sono arrivati. Grazie al sole e alla paura del terrorismo nel Mediterraneo la gente ha passato le vacanze in Versilia. Certo tante le circostanze favorevoli , ma comunque la gente è venuta e non era scontato. Questo significa affari, soldi, situazioni meno precarie in banca, un minimo di serenità in più per il futuro.
Ma in tutto questo scenario si inserisce la partita più grossa, quella del porto. «Il sindaco lo abbiamo visto solo una volta, fino ad ora. Fu in occasione di una riunione sulle nuove regole per le concessioni demaniali» racconta un altro imprenditore all’ombra del palazzo del Festival . «Difficile ancora valutarlo. E poi dobbiamo capire che si muove in questo paradosso: ha bisogno di conoscere bene i conti del Comune, ma al tempo stesso la legge sul dissenso gli impedisce di assumere anche un solo ragioniere».
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