Sicurezza
Tesoretto da 200.000 euro da restituire
È la stima dell’ammontare degli aumenti pagati impropriamente. Il vice sindaco: «Contenta per le famiglie»
VIAREGGIO. Le motivazioni della sentenza del Tar con la quale sono stati accolti i due ricorsi presentati dai genitori degli alunni delle scuole di Viareggio contro gli aumenti delle rette degli asili e del costo della mensa saranno determinanti per capire che cosa il Comune dovrà fare in futuro. Sia nei confronti delle famiglie che, almeno per un periodo dell’anno, hanno pagato di più - e per il Tar impropriamente - per quei servizi. Sia rispetto alla possibilità di intervenire su quelle tariffe con aumenti o rimodulazioni che tengano conto degli obblighi finanziari di un Comune al dissesto.
Intanto appare scontata, ma bisognerà capire in che modo procedere, la necessità del Comune di risarcire chi ha pagato le tariffe più alte nel periodo compreso dalla loro entrata in vigore - novembre 2014 - fino alla sospensiva decisa dal Tar a fronte del ricorso delle famiglie nel febbraio di quest’anno. Poco più di tre mesi che, in base a una prima stima forfettaria valgono qualche cosa come 200mila euro tra rette dei nidi e costi della mensa (per la quale la cifra che l’Azienda speciale pluriservizi dovrebbe restituire agli utenti si aggira intorno ai 75mila euro).
Ma, come detto, la partita è più complessa perché la “disapplicazione” degli aumenti decisi nell’ambito delle procedure obbligatorie derivanti dalla dichiarazione di dissesto finanziario ha, in primo luogo, una conseguenza significativa sui bilanci del Comune: sia rispetto alle cifre da restituire, sia al mancato incasso per il Comune. Un tema non sottovalutato dall’amministrazione che, in attesa delle motivazioni, interviene sulla sentenza con il vice sindaco Rossella Martina. «Non posso fare commenti nel merito in attesa delle motivazioni - spiega - È chiaro che noi rispettiamo nella maniera più assoluta la sentenza del Tar e aspettiamo di vedere nel dettaglio come ci dovremo comportare. Dal punto di vista politico, comprendendo che le difficoltà del Comune avevano imposto questa scelta al commissario, sono a fianco delle famiglie e sono felice per questa loro vittoria. Mi preoccupava molto una sentenza diversa». Martina conferma che sul piano tecnico amministrativo «il bilancio prevedeva entrate che ora non ci sono e dovremo rimediare». Ma al contempo rassicura sul fronte della tenuta dei servizi: «Non credo che la sentenza possa avere effetti sui servizi - conclude - anche nel rispetto del primo pronunciamento del Tar che disponeva la sospensiva avevamo previsto per quest’anno l’applicazione delle tariffe pre-dissesto e quindi in realtà non cambia nulla rispetto alle nostre previsioni».
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