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LA STORIA

Sono rinati anche i cantieri Cerri

Sono rinati anche i cantieri Cerri

Stand e barca al salone con il nuovo nome ed il nuovo logo

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Divennero famosi alcuni anni fa , finendo anche su una trasmissione di Michele Santoro. Erano i cantieri Cerri. Andarono in tv perchè in un momento di crisi e tensione sociale il patron costruì una piscina dove i dipendenti potevano rilassarsi.

Erano i cantieri navali Cerri prima maniera. Struttura a Marina di Carrara, in zona industriale ma maestranze in gran parte viareggine. Il lavoro c’era, si era a cavallo della crisi epocale del 2008, quando esplose la bolla Usa dei mutui subprime.

Poi la crisi e il passaggio di proprietà dal manager milanese che volle cavalcare l’onda dei megayacht. Il cantiere finisce in mano a Beniamino Gavio, il re delle autostrade. Di fatto lo compra per finire la commessa della sua barca. Ma poi va oltre. Non gli basta avere acquistato dal fallimento Baglietto, uno dei marchi storici della nautica mondiale. Gavio vuole rilanciare anche Cerri. Ed infatti cambia anche nome, marketing e modello e porta tutto in uno stand al salone di Cannes.

Oggi si chiama CCN (Cerri cantieri navali) e punta sui Vessels ship, in alluminio, mostri da oltre 35 metri.

Un cambio di srategia che ha portato da Cerri un nuovo management più aggressivo.

Forse la piscina (e c’era anche una mensa che in realtà era un vero e proprio ristorante) non funziona più, ma le prospettive del cantiere sono cambiate.

E gli articoli sui nuovi modelli di Cerri appaiono anche sulle riviste di yacht stampate in cirillico.

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