Sicurezza
Alla Versiliana gestione Poletti i conti tornano
Incassi in crescita, spettatori in lieve calo, boom per Brignano Lazzareschi: ma il cartellone unico versiliese resta un’utopia
PIETRASANTA. Incassi in crescita – 543 mila euro contro i 523 mila di un anno fa - spettatori in lieve calo - 18.768, meno 300 rispetto al 2014 - record di spettacoli – 44 fra Festival, Seravezza e pontile di Tonfano –, 5 tutti esauriti e netto taglio agli ingressi omaggio – dai 2.230 del 2013 ai 1.498 di quest’anno. Cala il sipario sull’edizione 2015 della Versiliana con dati e numeri tutto sommato confortanti in una stagione resa ancora più complicata dalla tempesta di vento del 5 marzo, ma titoli di coda anche per il cda della Fondazione presieduto da Dianora Poletti e per l’ex direttore artistico Luca Lazzareschi. La prossima settimana verrà infatti ufficializzato il nuovo consiglio chiamato, poi, ad indicare il nome del direttore: in pole Massimiliano Simoni.
Poletti. «Sono stati cinque anni importanti – fa sapere il presidente Dianora Poletti - abbiamo ereditato una situazione economica non semplice e lo dico senza voler fare polemica, con il fondo di dotazione in segno negativo di alcune centinaia di migliaia di euro: accantonando 60 mila euro all’anno abbiamo oggi, un fondo con il segno positivo. È stato fatto inoltre un grande sforzo per la patrimonializzazione ed i conti sono in ordine. Tutto questo si è tradotto in problematiche di liquidità, ma La Versiliana ha continuato a proporsi non solo come un festival, ma anche come fabbrica di cultura, un marchio forte e di qualità da esportare nell’ottica della collaborazione con tutti gli enti. Personalmente è stata un’esperienza significativa».
Numeri. Il record di spettatori va a Enrico Brignano – 1600 - seguito dallo show di Massimo Ranieri – 1300 spettatori - mentre sono stati quattro, su sei, i tutto esauriti per la lettura dell’Iliade al pontile. Undici le proposte in scena alle Scuderie Granducali di Seravezza, con risultati irrisori i in termini di presenze, «era nelle previsioni, ma i riscontri in altri contesti sono stati ottimi» taglia corto il direttore Lazzereschi, mentre le presenze stimate al Caffè, dove si si sono alternati 127 fra ospiti e conduttori, sono state 35 mila. Buoni numeri anche per il Caffè dei Piccoli – 2.122 spettatori per 8.500 euro d’incasso. Nelle ultime cinque edizioni del Festival della Versiliana le serate di spettacolo sono state 192, i biglietti venduti 125.637 per un incasso complessivo di poco inferiore ai 3 milioni e 700 mila euro.
Cartellone unico. La definisce una “sfida vinta”, l’ex direttore Lazzareschi, la programmazione del Festival in questi ultimi anni. «Anche se non è stato facile fare coincidere l’aspetto commerciale e quello culturale. Di sicuro, sempre in questi cinque anni, ho imparato molto e me ne vado senza alcun rimpianto. Anzi, uno sì: mi sono reso conto che l’idea del cartellone unico degli spettacoli in Versilia è un’utopia. Un esempio: mentre noi contattavamo un artista c'era già chi pronto a fare, allo stesso artista, un contratto – il riferimento è a Villa Bertelli. Intorno a noi ci sono spazi in concorrenza, prendiamone atto e quindi smettiamola di raccontare favole su questa storia del cartellone unico. Non c’è la volontà di farlo, fra i comuni interessati».
Banca. Opzione, sempre quella del cartellone unico, in cui però continua a credere il presidente della Banca di credito cooperativo, e socio della Fondazione, Enzo Stamati. «La crisi attuale impone scelte non più posticipabili: bisogna unire le forze, non disperderle. Ho incontrato i sindaci della Versilia ribadendo l’esigenza di un percorso comune sul piano culturale».
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