Il dolore
A Cannes ripresa e un po’ di paura
Cantieri viareggini ottimisti, Benetti vanta i suoi record Ma per la prima volta al salone si perquisiscono le borse
Due cose saltano subito all’occhio al Salone della nautica di Cannes. L’ottimismo (una volta i Dc dicevano cauto) dei costruttori di barche, viareggini in primis, sulla ripresa. Ma anche il fatto che per la prima volta all’ingresso del salone vengono perquisite le borse dei visitatori. Siamo nella Francia di Charlie Hebdo e anche dell’attentato al Tgv, non diventato strage solo perché a bordo c’erano due marine. E non basta il sole della Costa Azzurra, le vetrine di Cartier e i grandi alberghi per dimenticare che la Francia è sotto l’assedio dell’Isi.
Ottimismo nell’economia negli stand, ma la consapevolezza che il mondo occidentale è nel mirino del terrorismo.
E’ ottimista anche Maurizio Balducci di Overmarine. «Vediamo dei segnali di ripresa, anche se ogni anno accade qualcosa che sembra bloccarla. L’anno scorso ci sono state le sanzioni alla Russia ed in più la crisi economica che ha colpito quella economica. Quest’anno c’abbiamo la Cina con problemi. Non parlo tanto dei potenziali clienti russi o cinesi, che sono comunque pochi. A me preoccupano i clienti che con Cina e Russia fanno affari, come il vasto mondo del lusso. Se il loro business subisce contraccolpi, va in crisi anche il nostro».
Overmarine sta completando lo yacht dislocante (dopo decenni di open Mangusta) che verrà varato a Pisa. «Uscirà nella primavera del 2016 – spiega Balducci – intanto abbiamo iniziato la lavorazione di un secondo modello sempre di quella serie. Verrà varato nel 2017».
Già venduto anche quello?
«Non ancora, ma siamo in trattativa e potrebbe mancare poco alla firma. Il nostro cantiere lavora, le barche si vedono. Resta da capire se e quando torneranno gli anni d’oro».
In molti non se lo chiedono neppure più. Azimut-Benetti ha convocato ieri mattina la stampa sulla spiaggia dell’hotel Carlton. La notizia più ghiotta è l’aumento del 10% del fatturato, salito a quota 650 milioni di euro.
Notizia che peraltro aveva anticipato già Giovanna Vitelli alla presentazione la scorsa settimana a Milano di Nautica Italiana , la nuova associazione che raccoglie alcune firme illustri del diporto italiano (fra i viareggini ci sono Azimut-Benetti e Perini navi).
Alla presentazione all’Annex Plage c’erano Paolo Vitelli, la figlia e l’ingegner Vincenzo Poerio. Che ha ricordato i vanti del gruppo. A partire dalla solidità finanziaria. Proprietà interamente italiana. 650 milioni di valore di produzione (2013-2014), +10% sull’anno precedente.
Nessuna esposizione debitoria e posizione finanziaria netta +2 milioni di euro.
Sono 265 gli Azimut Yachts consegnati nella passata stagione e 50 Benetti superyacht in costruzione. E c’è una nuova «marketing strategy». Con il rafforzamento della rete di concessionari nel mondo (+ 15 concessionari nell’anno appena concluso), nuova brand image con nuova campagna stampa e nuovo stand progettato dall’architetto di fama internazionale Michele De Lucchi autore dal Padiglione Zero dell’Expo 2015.
Anche Azimut-Benetti conferma una lieve flessione dell’area Asia Pacifico, che risente dei recenti accadimenti economici in Cina.
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