Sicurezza
Mover, una mozione per disdire il contratto
VIAREGGIO. Una mozione che - se troverà i voti in consiglio comunale - impegnerà «il sindaco a demandare all'Autorità giudiziaria l'accertamento della nullità ex articolo 1418 codice civile del...
VIAREGGIO. Una mozione che - se troverà i voti in consiglio comunale - impegnerà «il sindaco a demandare all'Autorità giudiziaria l'accertamento della nullità ex articolo 1418 codice civile del contratto Mover e della convenzione per la progettazione» a suo tempo avviata dalla società della sosta con l’allora dirigente dei lavori pubblici del Comune, Riccardo Raffaelli. Un passo che il Comune dovrebbe fare, si legge nella mozione, «nella denegata ipotesi in cui Del Pistoia Scrl (il socio privato, ndr) non aderisse integralmente e senza riserve o condizioni alle richieste di revisione e/o risoluzione consensuale degli accordi intercorsi con il Comune di Viareggio e/o con la Società Mover spa.
La mozione è quella che porta la firma del capogruppo del Movimento Cinque stelle, Giulio Zanni, ma prende ampia origine da quella -analoga - presentata nel 2014 da Stefano Genick, consigliere del Pd con l’amministrazione Betti. Tra le clausole contrattuali da abolire c’è quella che è il “cuore” della privatizzazione: «Abrogazione - si legge - della clausola contrattuale che vincola il Comune all'imposizione di una tariffazione per la sosta in modo da garantire un gettito annuale a favore della società non inferiore a quello indicato nell'ultimo bilancio annuale approvato prima dell'indizione della gara di individuazione del socio privato». Ma anche «abrogazione della clausola contrattuale che, alla scadenza del contratto di servizio, accorda al socio privato Del Pistoia la "gestione del servizio di sosta a pagamento" per ulteriori cinque anni, peraltro prorogabili qualora non sia stato recuperato l'importo di spettanza allatto della scissione».
Senza dimenticare di «richiedere immediatamente, con conteggio degli interessi, l'aggio straordinario dovuto da Mover al Comune. Nonché delucidazioni in merito agli atti che hanno permesso la rateizzazione del debito in tempi lunghissimi e non convenzionali». (d.f.)
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