Attenzione
da villa ariston alla costa dei barbari
VIAREGGIO. È l’appello accordato di chi ha passato una parte importante della propria vita da imprenditore al Centro Congressi: «Ma agli albergatori viareggini va bene che il Centro Congressi chiuda?»...
VIAREGGIO. È l’appello accordato di chi ha passato una parte importante della propria vita da imprenditore al Centro Congressi: «Ma agli albergatori viareggini va bene che il Centro Congressi chiuda?». Andrea Prosperi e Catello Buonocore gestiscono il ristorante “Il Principino” al Centro Congressi. Hanno messo a tavola i clienti dello stabilimento balneare, centinaia di giovani sposi, la politica locale e regionale che alla struttura ha sempre fatto “base” (non sempre pagante) e tanti altri che si sono ritrovati in quello che è uno dei simboli della città. Tanto importante da volerlo a tutti costi, anche a quello di un esproprio dall’esito tragico in termine di vita umana. Oggi che il Centro Congressi ha i giorni contanti – sottolinea Prosperi – «invece tutti stanno zitti». I due soci hanno chiesto un incontro con il liquidatore nominato dal sindaco Giorgio Del Ghingaro. Liquidatore succeduto a Riccardo Cima che ha ricoperto lo stesso incarico dal 2011 (Giunta Lunardini), facendo la raccolta di assemblee societarie che il Comune e chi l’ha governato dal 2011 ad oggi ha mandato deserte. «Se devo pensare che il 30 settembre inizio a smontare tutto – continua Prosperi – non mi sembra vero». Gli occhi azzurri dell’imprenditore si velano all’improvviso: «Al liquidatore vorremmo chiedere di traghettare la gestione del Centro Congressi fino al bando possibile…». Che si tratti di una acquisto (operazione decisamente più complessa) o dell’affidamento della gestione, l’appello è a non chiudere: «La struttura ha tutti i suoi acciacchi…Se rimane chiusa non si riprenderà più». Certo, si dice da tempo, la congressistica non è più quella di una vota e altre realtà in tutta Italia, che pure avevano puntato in altro, sono in caduta libera una dopo l’altro come birilli. «Eppure – è la testimonianza di Prosperi – la stagione degli eventi aziendali non è morta. La nostra esperienza alla Costa dei Barbari ci dice il contrario. Tra matrimoni ed incontri-cene aziendali facciamo il pieno pur avendo aperto da poco. E portiamo lavoro anche agli hotel che mettono a disposizione le camere». In particolare la Costa dei Barbari ha stretto un rapporto molto proficuo – racconta Prosperi – con Abitalia Hotel, del Gruppo Bulgarella, nuovissimo albergo aperto appena nell’aprile 2014 in viale Einaudi, ad un passo dall’autostrada. Un’esperienza quella degli eventi di ogni tipo alla Costa dei Barbari che racconta una Viareggio ancora al centro dell’attenzione non solo regionale: «Abbiamo clienti da tutta Italia – racconta Prosperi – e anche dall’estero. Uno dei nostri matrimoni più recenti è stato filmato da Sky per la trasmissione “Quattro matrimoni in Italia” e l’anno prossimo avremo sposi due personaggi della trasmissione “Uomini e donne”. Inoltre abbiamo organizzato il pranzo per le nozze del maitre del locale aperto a Londra da Michel Bras di Masterchef. Questo dimostra che Viareggio, come si dice, se sa offrirsi e mettere insieme le sue proposte , ancora “tira” ». Da qui l’appello alla città: «Sappiamo per certo che ci sono persone pronte a rilevare il Centro Congressi. Non facciamo che chiuda. Questa città non si merita la scomparsa di una realtà che è un suo pezzo di storia».
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