Sicurezza
Un cinghiale davanti alla scuola elementare
Domenica scorsa abbattuti cinque animali, resta alta l’allerta sulle colline. Vietato foraggiarli
PIETRASANTA. Cinghiali nei giardini delle case, ma anche davanti alle scuole, com’è accaduto domenica scorsa nei pressi dell’elementari di Vallecchia. Per un crescendo, inquietante, di incursioni sempre più complicato da arginare: e adesso è allarme non solo in collina. «Non si erano mai spinti così in basso: la pista del foraggiamento abusivo dei cinghiali da parte di qualche anonimo cittadino sarebbe tra le cause, insieme al proliferare incontrollato della fauna selvatica, dei numerosi danni alle coltivazioni e del crescente pericolo per la collettività. L’attività di foraggiamento – spiegano dal Comune - è vietata durante tutto l’anno e pertanto se qualcuno getta da mangiare ai cinghiali non rispetta la legge».
Amministrazione che fa un primo bilancio del piano di abbattimenti per far fronte all’emergenza sulle colline. «Le battute si svolgono in completa sicurezza e con la supervisione ed ausilio delle Guardie venatorie e della Polizia municipale. Cinque gli esemplari abbattuti nel corso dell’ultima battuta straordinaria: tre dalla squadra di Borgo, a Strettoia, due nella zona di Solaio. Uno dei due esemplari, un maschio di 60 chili, era finito nel giardino di un’abitazione in via Croce Verde ed era stato abbattuto con l’aiuto degli agenti di Polizia municipale accorsi sul posto dopo che i proprietari si erano trovati a tu per tu con il cinghiale inferocito. «Il cinghiale – racconta Paolo Pardini, responsabile del distretto di Solaio – si era spinto a ridosso della scuola elementare di Vallecchia. Non erano mai arrivati così in basso e tra le case».
A Strettoia, la squadra di Fabrizio Simi ha prelevato tre esemplari: due femmine e un maschio. «Gli interventi sono stati mirati nelle zone di Borgo dove abbiamo rilevato la presenza dei cinghiali – spiega Simi – la battuta è servita anche per allontanare diversi esemplari dai centri abitati. Ormai non hanno più paura dell’uomo». «I cittadini di Strettoia se li trovano nell’orticello a mangiare uva e pomodori – fa sapere Moreno Fontana a nome della comunità strettoiese – chi ha un pezzettino di terra deve fare i conti con questi animali che sono tanti ed affamati e rappresentano purtroppo un pericolo. È necessario dare continuità a queste azioni di contenimento. A nome dei cittadini residenti di Strettoia che avevano sollecitato azioni concrete, ringrazio il sindaco Mallegni ». La caccia e i conseguenti abbattimenti, ripartiranno il primo ottobre.
Luca Basile
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google