Sicurezza
Gli scherzi della Rete ai quali non credere
VIAREGGIO. Vive a Lampedusa, ma il legame con Viareggio è forte: Alessio Meli è uno dei volti finiti sulla pagina “Pinibook”, considerata “generatore di bufale”, una delle tante distorsioni della...
VIAREGGIO. Vive a Lampedusa, ma il legame con Viareggio è forte: Alessio Meli è uno dei volti finiti sulla pagina “Pinibook”, considerata “generatore di bufale”, una delle tante distorsioni della Rete, come sicuri protagonisti della prossima edizione del Grande Fratello. Basta un clic per verificare che esistono comunicazioni analoghe, tutte a marchio “Pinibook”, con altri nominativi e con riferimento ad una «nota ufficiale di Endemol» che - appunto - avrebbe comunicato i nominativi.
Meli è imparentato con i gestori della famosissima panineria “Adone” e spesso raggiunge Viareggio per fare visita ai parenti che vivono in centro.
“Pinibook” viene così descritto in Rete: un vero e proprio generatore di bufale sociali, che permette a tutti gli utenti di Facebook la creazione di un articolo fasullo, da poi condividere con i propri amici. I quali, a loro volta, daranno vita alla “catena” della bufala. Insomma, cautela: il mondo del web funziona come il mondo reale, dove lo scherzo è dietro l’angolo e la prudenza non è mai troppa...(d.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
