Sicurezza
Furto in casa della presidente della Provincia di Lucca
I ladri sono entrati di notte nell'abitazione di Pietrasanta mentre Maura Cavallaro e il marito dormivano: "Ci hanno portato via soldi e un telefonino"
VIAREGGIO. I ladri in casa, nel cuore della notte, saliti fino in camera ad un passo dal letto dove ci si è abbandonati al sonno, credendo di essere al sicuro «I carabinieri ci hanno detto che è andata bene», racconta Maura Cavallaro, attuale presidente della Provincia, esponente del Pd versiliese.
Parole che mettono i brividi: «Avrebbero potuto spruzzare qualche sostanza o addirittura colpirci se io o mio marito (Francesco Morabito, ndr) ci fossimo mossi o avessimo aperto gli occhi». I carabinieri - continua Cavallaro - hanno consigliato «di mettere un allarme perché non si ha idea di quante denunce ricevono ogni giorno. E ci penseremo». Anche perché quelle villette tra la ferrovia e le scuole “Stagio Stagi” «sono state quasi tutte visitate dai ladri». Al punto che «tra vicini ci siamo messi d’accordo: appena fa buio tutte le luci vengono accese. Ma non è bastato, evidentemente».
Domenica sera è stata una come tante: la cena con i familiari, la spazzatura di mettere via, cancello e porte da chiudere, le ultime notizie dal mondo, poi a letto. «L’orologio a pendolo che abbiamo in casa - prosegue il racconto - ha battuto l’una ed è l’ultima cosa che ricordo prima di dormire».
Poi, al risveglio ieri mattina, «a terra in bagno c’erano le scatolette dove tengo la bigiotteria. Lì per lì non ho dato peso alla cosa, ma quando sono scesa ho trovato la porta di casa aperta e la mia borsa sul prato, con il contenuto sparpagliato ovunque. A quel punto ho realizzato cosa era successo...».
Oltre ai 400 euro dal portafoglio di Cavallaro, sono spariti cento euro da quello del marito ed il telefono cellulare della presidente della Provincia. «Ho capito che i ladri erano arrivati ad un passo da me, perché avevo portato la borsa in camera, proprio vicino al letto...I carabinieri mi hanno detto “signora, pensi che è andata bene...Per fortuna che avevo ritirato i quattrocento euro perché dovevo fare alcuni pagamenti. Credo che aver potuto mettere le mani sul contante sia stata la nostra salvezza. Si sono accontentati di un bottino “facile”. Senza cercare di più. E pensare che non tengo mai somme importanti in casa».
Nel racconto dell’amministratore ed esponente politico c’è la voce di un pezzo di città che vive, ormai, con il pensiero di dover prevedere le mosse dei ladri. Allarmi, sbarre alle finestre, cani: «Ma quello dei vicini, qui davanti, per esempio domenica notte non ha abbaiato».
E la preoccupazione dei familiari di chi vive da solo, magari anziano, con relativa organizzazione , che coinvolge di solito più di una famiglia, di dove dormire per fare la guardia. «La realtà è questa - conclude Cavallaro - nonostante la presenza e l’impegno delle forze di polizia. Io ancora non riesco a togliermi dalla mente cosa sarebbe potuto accadere se avessimo anche solo aperto gli occhi per un attimo...».
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