Sicurezza
Fiom si complimenta, ma lancia un allarme
Il sindacato chiede al gruppo Vitelli più attenzione per le 450 imprese dell’indotto e dell’appalto
VIAREGGIO. «Non possiamo che esprimere la nostra soddisfazione per i dati che abbiamo potuto leggere sulla stampa rispetto alla confermata leadership di AzimutBenetti e dei propri propositi di investimento nel settore della nautica da diporto. I numeri evidenziati, ancorchè non corretti, gli addetti diretti sono tra i siti di Viareggio e Livorno rispettivamente 250 e 170, rendono particolare merito ai lavoratori viareggini che compiono con qualità ed impegno la proprio opera, con una maestria quasi artigianale».
Così la Fiom commenta il risultato annunciato da Azimut che parla di un più 10% di fatturato.
Ma Fiom ricorda le migliaia di lavoratori di oltre 450 imprese in appalto esterno. «Oggi questa condizione desta una particolare attenzione per i volumi produttivi e le attività realizzati da questa moltitudine di lavoratori che tutti assieme devono realizzare prodotti innovativi di grande qualità in condizioni di lavoro dignitose e rispettose dei canoni più elevati di sicurezza, cosa che non sempre avviene. Non dobbiamo spiegare nuovamente la necessità di un salto di qualità e di una seria valorizzazione delle imprese dell’indotto spesso messe in una competizione fratricida tra loro, ma ci preme rimarcare il fatto che una regolamentazione innovativa dei processi produttivi, anche in Azimut Benetti non può che passare attraverso un modello di relazioni sindacali che preveda anche un modello di organizzazione del lavoro nell’ambito di una rete di imprese legate al territorio, ossatura di un comparto industriale così importante, necessario ad affrontare le sfide della qualità che il mercato richiede. La Fiom come ribadito anche in altre sedi è pronta a questa nuova sfida».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
