Il Tirreno

Versilia

Benetti: un 50 metri made in Darsena

di Corrado Benzio
Benetti: un 50 metri made in Darsena

L’annuncio di una nuova commessa alla vigilia di Cannes: ecco le presenze viareggine. Sorpresa per Codecasa, forse sarà a Monaco

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VIAREGGIO. Si parte per il primo salone della stagione. Apre stamani a Cannes il festival della nautica che dà il via alla stagione dei saloni del diporto. Dopo Cannes toccherà a Monaco e si chiuderà (dal 30 al 5 ottobre) con Genova.

Oggi si apre e già domani, dalle 8,15 in poi Azimut Benetti convocherà la stampa internazionale per una colazione-press conference sulla spiaggia della Croisette.

E la nuova moda, quella della colazione a base di croissant e notizie del cantiere. Intanto però il gruppo con sede a Viareggio annuncia, già prima della conferenza francese, la vendita di un nuovo 49 metri. Si tratta di un «custom» della serie FB702 venduto ad un armatore straniero. Il design è firmato da Horacio Bozzo. La cosa importante è che la barca verrà realizzata interamente in Darsena. Si ignora il nome dell’armatore, lo si definisce un cliente esigente e attento ai particolari.

In Costa Azzurra Azimut-Benetti sarà presente con i propri vertici a partire dall’ingegner Vincenzo Poerio e da Giovanna Vitelli. Quest’ultima è reduce dalla presentazione di Nautica Italiana, la nuova associazione che mette insieme 11 aziende del diporto (ma sempre che siano già salite a 13), uscite da Ucina e affiliata ad Altagamma, l’associazione che racchiude marchi storici del Made in Italy. Altagamma è una fondazione guidata da Andrea Illy, il re del caffè.

Al porto vecchio di Cannes non ci sarà, naturalmente, solo Azimut-Benetti fra le aziende italiane. Ci saranno nomi storici della cantieristica viaregina sulla Croisette, presenti con stand e barche importanti.

Come il gruppo Overmarine guidato dalla famiglia Balducci. Saranno in acqua i famosi Mangusta, ma a Cannes l’azienda ha organizzato anche un meeting point permanente per i giornalisti di settore. Tutta la stampa presente al salone dopo le 17 è invitata allo stand Overmarine che si trasforma così in un bar con vista sulla barca.

Accoglienza di qualità anche per Sanlorenzo, guidata a Massimo Perotti. Presente in massa a Cannes, opterà per Monaco (che apre il 24 settembre) per presentare la nuova barca modello «vessel».

A Cannes è presente anche il gruppo Fipa-Maiora. Anche Francesco Guidetti sarà in Costa Azzurra con le sue barche più importanti.

C’è poi il gioco degli incastri con gli altri saloni di settembre. Perini navi sarà presente a Monaco, il salone dei superyacht, come accade ormai da anni. Ma a Monaco, nell’ormai tradizionale spazio di Port Hercules, potrebbe esserci anche la sorpresa-Codecasa.

Il cantiere guidato dal patron Fulvio difficilmente è presente ai saloni. Una produzione di nicchia, riservata a few happy, non ha bisogno di essere in mostra ai saloni. Quest’anno, però, potrebbero essere i dealer del cantiere viareggino, a portare a Monaco una barca con il marchio della grande C. Dovrebbe trattarsi – se l’armatore concederà lo yacht – di «Gazzella», il 50 metri ultimo nato in casa Codecasa.

Se l’operazione voluta dai dealer andrà in porto, a Monaco dovrebbe essere presente anche la famiglia a sancire l’importanza dell’evento.

Cannes apre la stagione della nautica. I cantieri sono lì per presentare i nuovi modelli, ma anche per fare un primo bilancio del 2015. Grande è l’attesa per capire se fra la fine del 2014 e l’inizio di quest’anno, il fatturato della nautica italiana è in ripresa, seppure di poco. Dal 2008 si cala ed il dato – ormai noto a tutti – è impressionante. Dai 6 miliardi dell’ultimo anno ante-crisi mondiale siamo scesi ai 2 miliardi e 800 milioni del 2014. Un settore praticamente più che dimezzato, e con decine di migliaia di posti di lavoro persi.

E’ importante quindi capire se c’è stata inversione di tendenza. Azimut-Benetti martedì scorso a Milano ha già annunciato – per bocca di Giovanna Vitelli – che il valore della produzione del cantiere era già salito del 10% nel corso dell’anno. Vedremo cosa diranno le altre aziende presenti in Francia.

Non ci sono solo i cantieri viareggini a Cannes, ma anche colossi come Ferretti o i francesi di Beneteau. Ma certo l’attenzione della Darsena è tutta fissata sui nostri grandi marchi. La nautica ha bisogno di ripartire e vedere i capannoni occupati. Cannes è il primo termometro per capire come sta la febbre. Non c’è solo Viareggio poi sotto esame, vedi ad esempio il cantiere di Costantino a Marina di Carrara, alle prese con contese sindacali quotidiane. Oppure Baglietto. Oggi è in mano a Beniamino Gavio, che ha liquidità fino agli occhi. Ma c’è da capire se il marchio ha ancora appeal.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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