Il Tirreno

Versilia

Accordo fatto sul maxi debito

di Valentina Landucci
Accordo fatto sul maxi debito

L’intera Versilia pagherà i 13 milioni dovuti alla società che costruì gli impianti di Pioppogatto e Falascaia

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FORTE DEI MARMI. Potrebbe chiudersi, una volta per tutte, domani a Pietrasanta, la vicenda quasi ventennale che vede contrapposti i Comuni della Versilia e la società che ha costruito gli impianti di gestione dei rifiuti di Pioppogatto a Massarosa e Falascaia a Pietrasanta. Dopo una trattativa lunga e non facile tra i Comuni del Cav, il Consorzio ambiente Versilia, oggi proprietario di quegli impianti, c’è l’accordo sul pagamento del maxi debito - circa 13 milioni di euro - nei confronti di Termomeccanica - Tme. E dunque si andrà alla firma di un accordo transattivo, che coinvolge in primis Massarosa e Pietrasanta parti in causa contro il privato che costruì gli impianti, ma anche lo stesso Cav che - come da statuto - è chiamato a farsi carico della gestione delle attività, operazioni e obbligazioni che derivano dalla così detta Convenzione Daviddi, l’allora commissario regionale che seguì le fasi iniziali della costruzione di Pioppogatto e Falascaia.

L’accordo arriva sul filo di lana: giovedì era atteso il pronunciamento della Cassazione sulla causa per il maxi debito. E nei giorni scorsi, preoccupati di doversi ritrovare da soli a fare i conti con una cifra così importante, i Comuni di Massarosa e Pietrasanta avevano inviato alle amministrazioni del Cav una lettera diffida per ottenere rassicurazioni sul fatto che saranno tutti i Comuni della Versilia (eccetto Stazzema che del Cav non fa parte) a pagare. Mossa non da tutti gradita rispetto alla quale hanno preso il via telefonate, confronti, trattative. Poi ieri il voto durante l’assemblea di Cav che sostanzialmente conferma la strada già intrapresa dal Consorzio e anticipata, lo scorso 25 agosto sempre in occasione di un’assemblea di Cav, dall’approvazione all’unanimità (in quell’occasione c’era anche Viareggio, ieri invece assente) della bozza dell’accordo di transazione.

«Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo - ha commentato il sindaco di Massarosa, Franco Mungai - siamo anzitutto soddisfatti per essere arrivati infondo a questo percorso facendo riconoscere quello che per noi era scontato ma per qualcuno doveva essere ribadito». Ovvero la “solidarietà” di tutti i Comuni rispetto a una vicenda che vede direttamente coinvolte le amministrazioni di Massarosa e Pietrasanta ma per la costruzione di due impianti di cui tutti i Comuni della Versilia si sono serviti e che ora sono di proprietà del Consorzio. «Voglio ringraziare il sindaco Umberto Buratti, presidente di Cav, per la sua pazienza e il mio vicesindaco Damasco Rosi - continua Mungai - che si è speso molto si questa vicenda. E ringrazio per la presa di coscienza della questione il Comune di Camaiore attraverso sia l’assessore Simone Leo che lo stesso sindaco Alessandro Del Dotto».

Buratti in particolare si è trovato a “lavorare di fino” limando le parole dei provvedimenti poi approvati in assemblea di Cav e prima ancora nella trattativa che lo ha visto impegnato con Termomeccanica - Tme. «Mi preme sottolineare - ha spiegato - intanto il fatto che la bozza dell’accordo transattivo sia stata votata da tutti i Comuni di Cav il 25 agosto. Successivamente, preso atto della comunicazione di Massarosa e Pietrasanta ci siamo nuovamente riuniti e il Cav ha dato mandato al presidente di proseguimento le attività necessarie all'esecuzione alle obbligazioni che discendono dall'accordo transattivo». In pratica sarà Cav, che già ha fatto da tramite con tutti i Comuni per ottenere dalla Regione l’anticipo di 5 milioni di euro con cui andare alla firma dell’accordo con Termomeccanica-Tme, a ricercare le risorse per liquidare la parte restante del debito: 8 milioni di euro. «Cosa è stato precisato? - conclude Buratti - Quanto già previsto dallo statuto di Cav nato nel 2008. Il lavoro che stiamo facendo ha origini nel 1996: stiamo gestendo situazioni che nascono anche a causa del disaccordo tra i Comuni che invece oggi con grande responsabilità, pur nel dialogo difficile e faticoso, vanno a chiudere questo contenzioso».

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