Sicurezza
Un museo internazionale per Pietrasanta
Sul polo della scultura ne avrebbe parlato il ministro Franceschini al Musa. Mallegni non conferma
PIETRASANTA. Flora Bigai è molto abbottonata. Ma sembra che una prima opera sia già stata aggiudicata sabato sera, nel corso di Artevento.
La cena per il verde della Versilia è riuscita. La conferma dal fatto è che all’una di notte gli invitati (paganti 150 euro) non volevano andarsene. Magari inebriati dallo champagne offerto da Michele Marcucci, oppure soddisfatti della cena di Cristiano Tomei (peraltro un catering senza un intoppo).
Il ministro della Cultura Dario Franceschini non solo ha annunciato al sindaco Mallegni che la mostra di Mitoraj andrà a Pompei, ma ha fatto i complimenti alla gallerista veneta ormai versiliese.
«Franceschini – spiega Bigai – era stupito che gli artisti, così famosi, abbiano concesso con tanta generosità le loro opere. Una domanda interessata, diciamo così, perchè vogliono fare un museo di arte moderna e contemporanea all’Aquila, un modo per accellerare la rinascita».
Nel corso della visita al Musa, Franceschini ha scattato anche alcune foto col telefonino, partendo dall’opera di Giuliano Vangi.
La notizia più ghiotta, a proposito di musei, è che il sindaco Mallegni avrebbe parlato con Franceschini di un grande museo della scultura per Pietrasanta.
Il che, diciamo la verità, sarebbe anche l’ora di immaginarlo. Per fermare anche un’epoca storica della città, soprattutto in un momento di ricambio epocale degli artisti che vivono e lavorano qui.
Mallegni non vuole confermare il pourparler con Franceschini. «Dico solo – dichiara – che Pietrasanta è una città aperta» ed è il momento che salga e abbia una attenzione di livello nazionale».
Il museo servirebbe anche per alimentare un mercato d’arte – oggi a Pietrasanta ci sono 34 gallerie, fra importanti e meno – che non ha uguali, a partire dalla Toscana.
E anche il fatto che Mallegni non la pensi politicamente come Franceschini non sembra un grande ostacolo.
Sabato sera al Musa, oltre a Deborah Bergamini, portavoce di Forza Italia, è arrivato – un po’ in ritardo sulla cena – anche Giovanni Toti. Massese ma nato a Viareggio, Toti è il governatore della Liguria. Soprattutto è un grande frequentatore della Versilia e di Pietrasanta in particolare (suo ristorante di riferimento è Filippo in via Stagi).
Ha salutato i presenti aiutato dal conduttore della serata Fabrizio Diolaiuti.
Alla fine della serata un solo grande rimpianto la scarsa presenza della Versilia non storica. Ed il fatto che Viareggio abbia perso Cristiano Tomei, uno dei più lucidi talenti della cucina italiana contemporanea. Sabato sera ha chiuso la cena con una crema catalana al tabacco da pipa. Un piccolo capolavoro.
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