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Cerca di riscuotere un assegno con documenti falsi

Cerca di riscuotere un assegno con documenti falsi

Un funzionario dell’istituto di credito si insospettisce e chiama i carabinieri che hanno fatto scattare le manette

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VIAREGGIO. Si presenta in banca con un documento falso per riscuotere un assegno. Ma al funzionario dell’istituto di credito qualcosa non quadra, si insospettisce e chiama i carabinieri. Che arrivano sul posto e arrestano il cliente.

A finire in manette è stato George Oppong, trentanove anni, nato in Ghana e domiciliato in provincia di Napoli, di professione meccanico. L’uomo è accusato di possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi.

Oppong si era presentato nel pomeriggio di venerdì in una banca di Viareggio assieme ad altri due stranieri per riscuotere degli assegni. Al primo esame dei documenti, però, agli impiegati venivano dei dubbi sull’autenticità di alcune carte. E dopo essere stati chiamati dallo stesso istituto, i carabinieri, verificato che qualcosa nella documentazione esibita dal cittadino straniero non risultava corretto, portavano i tre in caserma per completare gli accertamenti.

Da una serie di controlli emergeva che l’assegno presentato dai tre era regolare, ma il permesso di soggiorno in possesso di Oppong era falso. E quindi, in applicazione delle norme di contrasto al terrorismo - che hanno introdotto l'aumento delle pene previste per chi viene sorpreso in possesso di documenti di identificazione falsi - i carabinieri hanno arrestato il cittadino ghanese.

Dopo l’udienza di sabato l'arresto è stato convalidato e nei confronti di Oppong è stato imposto l’obbligo di soggiorno nel Comune del Napoletano dove vive.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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