Sicurezza
La mostra di Puccini fa bene al turismo
Oltre 4mila presenze al Palazzo Mediceo per il Van Gogh italiano L’assessore Biagi: aumentati i clienti nei ristoranti di Seravezza
SERAVEZZA. Le tele di Mario Puccini – definito a suo tempo il Van Gogh italiano – incantano i visitatori. A Palazzo Mediceo si sono infatti registrate oltre 4mila presenze in neppure due mesi, e l’esposizione che ha attirato anche l’attenzione di Vittorio Sgarbi si prolungherà fino al 2 novembre. Così, la mostra estiva della Fondazione Terre Medicee sembra ancora una volta aver colpito nel segno. Con un pittore livornese che, e forse questo è uno dei motivi del successo, era rimasto fuori da ogni mostra per tanti anni.
I lavori di Mario Puccini (Livorno 1869 – Firenze 1920) sono quasi cinquant’anni che non vengono esposti pubblicamente, e questa finalmente è stata l’occasione per riscoprire l’artista. Ciò attraverso un progetto espositivo inedito di quasi 100 opere (le maggiori) nel contesto del panorama figurativo della Toscana fra fine Ottocento e i primi due decenni del Novecento. «Con la fine di agosto abbiamo superato le 4mila presenze – ha spiegato l’assessore alla cultura di Seravezza, Riccardo Biagi - si viaggiava nel fine settimana con 100-150 visitatori giornalieri e per noi questi sono ottimi risultati che dimostrano che la mostra estiva è la punta di diamante delle attività culturali».
Sono ottimi numeri considerato che ha aperto i battenti l’11 luglio, e considerato che si concluderà il 2 novembre. Nelle ultime settimane saranno coinvolte anche le scolaresche, quindi ci si aspetta numeri importanti. «Va anche sottolineato che c’è stato un ottimo riscontro di tutte le attività culturali e turistiche estive del comune – ha spiegato Biagi, che è anche assessore al turismo e consigliere nella Fondazione Terre Medicee - lo si evince anche dalla grande risposta di pubblico e partecipazione che abbiamo avuto nelle piazze nelle varie occasioni, e per l’incremento di clienti nelle attività di ristorazione del territorio».
Insomma, anche la cultura genera denaro. Inoltre il costo d’ingresso alla mostra è di 6 euro, e quindi alla portata di tutte le tasche. Oltre ad essere all'interno del neo Patrimonio Unesco.
Per il direttore della Fondazione Franco Carli c’è da aspettarsi una chiusura intorno alle 7 mila presenze, considerato il calo fisiologico post agosto. «Abbiamo già raggiunto il risultato economico inserito nel bilancio di previsione come incassi – spiega Carli - Anche il catalogo si vende tantissimo (ad oggi 300), e probabilmente dovremo ristamparlo».
La mostra è stata curata Nadia Marchioni ed Elisabetta Palminteri.
Tiziano Baldi Galleni
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