Sicurezza
Il Comune sblocca trecento condoni «Ossigeno all’edilizia»
In giacenza restano 1.200 pratiche da evadere Il vicesindaco: nel 2016 nuovo bando per azzerare l’arretrato
PIETRASANTA. Trecento richieste di condono edilizio pronte per essere sbloccate dal Comune. «Si tratta - fanno sapere dal palazzo - di quasi la metà delle oltre settecento ancora in giacenza negli uffici che consentiranno a una prima parte dei proprietari degli immobili di sanare le situazioni di irregolarità edilizia godendo dei benefici previsti dai provvedimenti di condono – 1985, 1994, 2003 - e all’amministrazione comunale di incassare risorse da destinare agli obiettivi di mandato derivanti dal pagamento degli oneri».
«La problematica dei condoni si va ad aggiungere alla mole di pratiche in giacenza negli uffici. In questi primi mesi di mandato – spiega il vicesindaco Daniele Mazzoni - ho ricevuto molte legittime richieste da parte di tecnici e proprietari di immobili per definire i condoni pendenti, oltre che le sanatorie e le altre pratiche ordinarie. Nel 2016 dopo attenta verifica dei risultati si procederà a un nuovo bando per azzerare l'arretrato sui condoni. Definire i condoni infatti, nella maggior parte dei casi non è una formalità, ma un’esigenza per presentare permessi di ampliamento, ristrutturazione o di vendita. Sbloccare le pratiche significa ridare ossigeno all’economia locale e una prima risposta di civiltà ai cittadini esasperati da un sistema che prevede tempi di attesa lunghi».
Nel frattempo prosegue con l’assetto definitivo degli uffici, la riorganizzazione dei vari servizi che dovranno consegnare i primi riscontri alla cittadinanza. «Sono oltre 1.200 le pratiche giacenti per le quali l’amministrazione – prosegue il vicesindaco Mazzoni - sta studiando ogni metodo per dare risposte ai cittadini e all’indotto che può essere attivato da questa manovra. Sarà inoltre selezionato un professionista esterno tramite gara ed avremo tempi decisamente più corti per definire le pratiche in attesa. Il personale interno interpellato e coinvolto ha accolto di buon auspicio la possibilità data dalla legge, perché si libererà tempo per concentrarsi sulle pratiche ordinarie e sulle sanatorie che non possono essere espletate dall’amministrazione».
Luca Basile
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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