Proteste
Il centro invaso da tremila persone
Successo per la Notte bianca. Ecco cosa ha funzionato e che cosa è da rivedere
PIETRASANTA. Una Notte, bianca, per tremila anime quella andata in scena venerdì scorso nel centro storico. Musica, spettacolo balli, esibizioni e laboratori dedicati ai bambini con ristoranti, bar e negozi aperti fino a tardi a margine di strade e piazze stracolme per un happening promosso dall’assessorato alle tradizioni popolari.
Location. Undici gli stalli della festa, dal Chiostro di S. Agostino con la Compagnia delle Seggiole di Firenze alla piazzetta antistante il teatro con le esibizioni della scuola di musica di Elena Cucchiara e la coppia formata da Caterina Ferri e Dino Mancino passando per piazza Sant’Antonio con la Tribal Fusion fino al vicolo delle Monache con Sara Studio Danza e Sol Natural. E ancora piazza Duomo con Truccabimbi “Taruna” e le bolle fluttuanti nell’aria a tempo di musica e poesia di Simona Pieraccini, di fronte a palazzo Moron), le cover rock Dne, “Il Musicante” tra pop e jazz ed il Gruppo Speleologico versiliese con la grotta – gioco. Ed ancora, le pizziche e tarantelle in piazza del Centauro con Versilia Folk e le atmosfere latino- americane in piazza Giordano Bruno con Rumba che salsa e la Banda Italia in piazza Crispi.
Mallegni. «Un grazie a tutti. La notte bianca a settembre funziona, dobbiamo ad ogni modo lavorare per spostare il calendario estivo oltre il 31 agosto» sono state le parole del sindaco Massimo Mallegni.
Cosa va. Tanta gente ai tavolini di bar e ristoranti, un po’ meno nei negozi, ma ad ogni modo ottimi riscontri per le attività del centro. Apprezzata la campagna informativa del Pca per il bere responsabile e ancora la qualità delle proposte musicali – su tutte le voci di Caterina Ferri e Silvia Castiglioni - ben distribuito l’happening della festa in centro, anche se alcune vie e piazzette sono rimaste ai margini. Più in generale la kermesse ha accomunato, nel plauso, turisti e commercianti.
Cosa non va. Troppe le postazioni musicali in piazza Duomo – ben 4 – per una confusione sonora conseguente, mentre in piazza Crispi, già prima della mezzanotte, la musica era finita. Pochi, come al solito, i cestini, straboccanti di rifiuti a corredo della maleducazione di molti che hanno abbandonato pattume di vario genere per terra. E poi una domanda: ma è proprio il caso di portare animali, come i rapaci, in una piazza caotica e piena di gente? Forse non è proprio il loro habitat naturale. A chiosa lo scarso senso civico di chi, parcheggiando ovunque e ignorando i divieti, ha reso difficoltoso il transito il centro.
Proposta. «Più eventi musicali e spettacoli, la prossima estate, nel centro storico». A proporlo diversi titolari di attività. (l.b.)
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