Il Tirreno

Versilia

«No alla pensione» Medici battono l’Asl

di Matteo Tuccini
«No alla pensione» Medici battono l’Asl

Due noti professionisti tra i dipendenti messi in esubero Fanno ricorso e il tribunale dà loro ragione: «Reintegrateli»

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VIAREGGIO. Torneranno al lavoro il chirurgo Andrea Gozzini e l’oncologo Paolo Puccinelli. Entrambi 63enni, sono due dei medici più noti dell’ospedale Versilia. Ed erano stati prepensionati dall’Asl a partire dal 1º settembre. Loro, però, hanno fatto opposizione. E il tribunale del lavoro di Lucca gli ha dato ragione. Decretando il loro ritorno in servizio.

Il caso prepensionamenti. La questione è nota. L’Asl è stata costretta a mettere a punto un piano di esuberi in grado di ridurre il costo del personale di almeno 2 milioni e spiccioli. Questo perché la Corte dei Conti ha scoperto che era stata superata una soglia di spesa massima per i dipendenti. La Corte ha imposto all’Asl un piano di rientro, che doveva essere di 3 milioni e mezzo di euro: la magistratura contabile, dopo un confronto, ha accettato le cifre presentate dall’azienda sanitaria come primo passo per rimettere a posto le cose. A quel punto l’Asl ha avviato le procedure per 43 prepensionamenti tra medici, infermieri, tecnici, operatori sociosanitari che - secondo l’azienda sanitaria - avevano i requisiti per un’uscita anticipata dal posto di lavoro. A questi si aggiungono una trentina di persone che raggiungeranno naturalmente l’età pensionabile. Per un totale di un’ottantina di dipendenti in uscita dal sistema sanitario versiliese.

I ricorsi. Non tutti i dipendenti, però, hanno accettato di buon grado il prepensionamento. È il caso dei due medici in questione. Parliamo di due professionisti molto conosciuti: il dottor Andrea Gozzini fa parte del team di chirurgia generale diretto dal primario Marco Arganini, ed era uno dei tre chirurghi chiamati a lasciare l’ospedale. Con gravi ripercussioni su tutta l’attività, visto che l’intera squadra è composta da non più di 14 persone. Paolo Puccinelli, invece, è tra i medici oncologi più apprezzati e stimati non solo della Versilia. A suo tempo fu candidato anche per la direzione del reparto, poi affidata a un altro grande nome come il dottor Domenico Amoroso. I due professionisti hanno ricevuto nel febbraio scorso la lettera con cui l’Asl annunciava il via al prepensionamento. E, assistiti dall’avvocato Elindo Buonaccorsi, hanno fatto opposizione. Il tribunale del lavoro, nell’udienza di giovedì scorso, ha dato loro ragione: a causa delle norme in vigore sul personale sanitario, non potevano essere prepensionati perché non hanno ancora raggiunto i 65 anni.

Il precedente. Esulta il sindacato Fsi, che ha seguito la vicenda. «Si tratta di una sentenza importante - spiegano dal sindacato - che rappresenta un precedente unico in Toscana. Non abbiamo notizia, infatti, di ricorsi simili che abbiano poi avuto esito positivo. I medici sono in attesa di tornare al lavoro, all’Asl la scelta se fare o no ricorso».

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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