Sicurezza
«La Croce Verde ha festeggiato quando chiuse il distretto»
Il Comitato di Caranna all’attacco dopo la decisione del Comune di aprire la Casa della salute all’interno della Pubblica Assistenza: «Le promesse di Asl e Buratti erano state ben altre»
FORTE. «Quante bugie in questa storia!». Il Comitato dei cittadini di Caranna si inserisce così a gamba tesa nella polemica tra Vivaldo Tonini e Vasco Franceschi che nei giorni scorsi hanno polemizzato sulle possibili future spese che il Comune dovrà sostenere per le nuove sedi di Croce Verde e Misericordia, rammentando proprio le garanzie date a suo tempo che la Casa della Salute alla Croce Verde non sarebbe costata un centesimo alle tasche dei cittadini. Quella Casa della Salute che doveva essere ospitata, secondo le premesse e le promesse, nel distretto sanitario di via Giglioli in Caranna.
«Vogliamo dire la nostra sulla polemica aperta da Vasco Franceschi contro Tonini ed il gruppo di opinione di via Versilia - spiegano i dirigenti del Comitato - perché pensiamo che quest’ultimo non abbia mosso critiche all’operato della Croce Verde, e che Franceschi sia invece particolarmente suscettibile quando si tira in ballo questa Associazione fino a perdere la sua proverbiale saggezza. Franceschi, infatti - continuano i cittadini di Caranna - ha sfoderato in questa occasione una serie di cifre, contributi pubblici ricevuti negli anni dalla Croce Verde, che dimostrano secondo noi il contrario di quanto da lui affermato!
«Il Comitato ed i Cittadini di Forte dei Marmi sanno molto bene che la Croce Verde è del tutto estranea alla chiusura del distretto socio-sanitario di Caranna, i cui responsabili sono l’ASL 12 Versilia, che ha scelto la stessa Croce Verde come sede della Casa della Salute, e l’amministrazione comunale che ha avvallato questa disgraziata decisione. Però sottolineiamo fino allo sfinimento - proseguono dal comitato di Caranna - che la sede ideale per ospitare la Casa della Salute era e resta l’edificio di via Giglioli.
«La nostra Amministrazione aveva argomenti fortissimi per imporre questa scelta agli avventurieri dell’Asl 12 Versilia. Facciamone un piccolo elenco: la costruzione recentissima dell’edificio di via Giglioli fatto appositamente per ospitare il distretto socio-sanitario; l’accordo firmato tra Comune ed ASL che impegnava quest’ultima a rimanere in Caranna per 30 anni; l’alto gradimento avuto tra gli utenti dal Distretto per la sua funzionalità ed efficienza, per gli ampi e comodi parcheggi, per l’ottima posizione e per il poco traffico della zona?E aggiungiamo, per inciso, anche la precedente vendita dell’ex-scuola elementare di via Sant’Elme che rese alle asfittiche casse dell’Asl Versilia più di 2 milioni di euro, con il nulla osta del Comune di Forte dei Marmi. Infine rammentiamo al nostro sindaco l’assemblea che si tenne a suo tempo al bar Renzo in Caranna dove affermò solennemente che la Casa della Salute non sarebbe costata un centesimo alle tasche dei cittadini, né al bilancio comunale. E allora gli 800mila euro che serviranno alla ristrutturazione dell’edificio di via Risorgimento sono forse una donazione privata del sig. Sindaco o di qualche facoltoso Assessore? Dobbiamo pensare che il Sindaco Buratti dica delle bugie o soffra di imbarazzanti amnesie? «In entrambi i casi la situazione è preoccupante! In questa storia dell’assurdo non poteva mancare un finale all’altezza?Dirigenti e soci della Croce Verde avuta notizia che sarebbero stati sede della futura Casa della Salute, con la conseguente ed inevitabile chiusura del distretto di Caranna, hanno festeggiato e brindato allegramente con l’Assessore Rachele Nardini. Una persona intelligente come il Franceschi – conclude il Comitato con una punta di sarcasmo - dovrebbe sapere che a forza di gonfiarsi si rischia di esplodere o quanto meno di apparire molto antipatici!». (r.v.)
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